Hospice Papardo, carenza di personale sanitario. Calapai e Runci (Uil-Fpl): “Penalizzati i malati nobili”

“La Uil-Fpl denunzia il grave disagio del personale infermieristico ed OSS in servizio presso l’Hospice, ubicato al presidio ospedaliero Papardo. Infatti, il personale in atto in servizio, non essendo sostituiti i colleghi assenti per malattia, si trova costretto ad effettuare ulteriori turni con notevole sovraccarico di lavoro. Ciò premesso, riteniamo che, tali circostanze in un paese civile andrebbero evitate, adoperandosi affinchĂ© non subisca mai riduzioni l’assistenza ospedaliera in modo particolare nei reparti in cui sono ricoverati pazienti particolarmente fragili bisognevoli  non solo di cure palliative ma, anche di assistenza  tecnico alberghiera, per sollevarne almeno il morale. Pertanto, la scrivente organizzazione sindacale, al fine di ristabilire un clima di serenitĂ  tra il predetto personale, chiede l’immediato intervento della direzione generale di codesta azienda così da  superare la succitata problematica, ristabilendo il numero idoneo di infermieri ed OSS tali da garantire i livelli adeguati di assistenza”.

Lo scrivono in una nota indirizzata al direttore generale dell’Asp, Pippo Calapai e Carmelo Runci, rispettivamente segretario generale e segretario aziendale Distretto di Messina della Uil-Fpl provinciale.

Nel mirino dei sindacalisti per la penalizzazione dei malati piĂą deboli, soprattutto, la gestione sanitaria dell’Asp di Messina, in particolare di Mimmo Sindoni.

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