“Sacco di Fiumedinisi”: 5 ore di arringa dell’avv. Taormina. Sentenza a settembre

Lunghissima arringa al Tribunale di Messina da parte dell’avv. Carlo Taormina, nel processo d’appello per il cosiddetto “Sacco di Fiumedinisi” che vede imputato fra gli altri il sindaco di Messina, Cateno De Luca.

In primo grado il primo cittadino era stato assolto per un capo d’imputazione, mentre per l’altro capo era stata dichiarata la prescrizione. La Procura di Messina s’è opposta alla prescrizione e questa mattina s’è celebrata una nuova udienza che ha visto protagonista l’avvocato Taormina, legale di De Luca, il quale ha parlato per quasi cinque ore.

Il collegio giudicante ha rinviato il processo a settembre, quando sarĂ  dato spazio alle controrepliche e quindi i giudici si riuniranno in camera di consiglio per la sentenza. Il sindaco Cateno De Luca, alla luce del rinvio e dell’articolata arringa di Taormina, rimano ben ancorato alla poltrona di primo cittadino.

In caso di condanna, per effetto della legge Severino, il sindaco sarĂ  sospeso dalle funzioni e l’ordinaria amministrazione sarĂ  gestita dal suo vice. Ma alla luce del primo grado e della robusta difesa la condanna appare molto remota.

All’udienza di oggi, il sindaco Cateno De Luca non era presente in aula.

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