Primo anno De Luca, Art. 1: “I bluff sono finiti: la cittĂ  è sull’orlo del fallimento”

Anche Articolo 1 si aggiunge alla lista di coloro i quali hanno criticato aspramente il primo anno dell’amministrazione De Luca, caratterizzata secondo il partito politico perlopiĂą da proclami che da fatti concreti, oltre che dall’essere incline piĂą allo scontro che al dialogo: “Ha strapazzato il Consiglio Comunale, i Sindacati, e in maniera indiscriminata tutti i lavoratori del Comune, – commenta Articolo 1 – cercando di dare l’idea che lui correva mentre altri volevano frenare. La cittĂ  intanto è sporca, il servizio di trasporto pubblico locale è piĂą che insufficiente, la gestione dei rifiuti è sempre al limite dell’emergenza. Inoltre nessun intervento di rilievo sulle scuole, le cui condizioni di sostanziale inadeguatezza sono rimaste immutate nonostante i proclami. Neanche sul tanto sbandierato sbaraccamento si sono compiuti sostanziali passi in avanti”.

Non sono state risparmiate critiche neanche sul fronte delle partecipate, che secondo il partito politico presentano ad oggi una struttura più complessa e farraginosa, volta fondamentalmente a soddisfare gli interessi del cerchio magico del sindaco attraverso l’assunzione nei CdA di amici e collaboratori più stretti: “Ha creato nuove società partecipate, complicando l’architettura gestionale della macchina amministrativa, sembrerebbe con il solo intento di aumentare i posti di consiglieri di amministrazione da distribuire ad amici e sodali vecchi e nuovi”, ha commentato Articolo 1.

“I bluff sono finiti, – prosegue Articolo 1 – le chiacchiere stanno a zero. La cittĂ  è sull’orlo del fallimento, l’economia è asfittica, come non mai, e in tanti, giovani e non solo, scelgono di abbandonarla per costruire altrove le proprie speranze. La situazione è seria e grave e non servono le pagliacciate quotidiane a cui ci hanno abituato certi atteggiamenti ma occorre rigore, rispetto e determinazione. De Luca la smetta di prendersela ogni giorno col nemico di turno che gli impedisce di attuare il suo programma. Se è in grado di andare avanti, prosegua recuperando un rapporto con le forze politiche e sociali, i sindacati e le organizzazioni datoriali, con tutti i cittadini. Se pensa di non poterlo fare tragga le proprie conclusioni e ci sottragga ad un ormai inaccettabile stillicidio”.

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