CittĂ  Metropolitana: lavoratori Servizi sociali pagati in ritardo, insorge la Uil-Fpl

“Gli operatori dei servizi sociali della Città metropolitana continuano a ricevere le retribuzioni in ritardo e sono stanchi. Non basta apportare miglioramenti ai bandi se poi sulla corretta esecuzione del capitolato d’appalto si continuano a tollerare ogni mese, da parte di chi è deputato al controllo, continui ritardi o obblighi contrattuali disattesi. Non è possibile che ogni mese la città metropolitana debba essere sollecitata dal sindacato, che certamente fa opera estenuante e continua di pressing per la puntuale corresponsione delle retribuzioni, per verificare il rispetto del capitolato d’appalto e il puntuale pagamento degli stipendi”.

Lo scrivono in una nota indirizzata al Sindaco metropolitano alla Segretaria generale e al Rup dell’appalto, Pippo Calapai e Laura Strano, rispettivamente segretario generale e responsabile Servizi sociali della Uil-Fpl di Messina.

I sindacalisti ricordano, inoltre, che il rispetto dei contratti di lavoro è uno dei requisiti di partecipazione alle gare d’appalto e che è doveroso accertare che operatori già retribuiti part-time e in alcuni casi monoreddito possano avere ciò che gli spetta per fronteggiare esigenze basilari.

Calapai e Strano chiedono al RUP (Responsabile Unico del procedimento) di sollecitare con urgenza per iscritto il pagamento puntuale delle retribuzioni per tutti i servizi affidati verificando il puntuale pagamento degli stipendi; di verificare la correttezza del DURC della Cooperativa aggiudicataria del “Servizio di assistenza igienico personale e trasporto per gli studenti disabili delle scuole superiori di pertinenza della cittĂ  Metropolitana di Messina, Lotto A per gg. 114” (determinazione dirigenziale n. 96 del 6.2.2019)- che ha trasmesso per email ai lavoratori giĂ  assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato una nota di licenziamento a far data dal 13 giugno 2019 con la causale “licenziamento per giustificato motivo oggettivo – cessazione servizio appalto”. Non ci risulta che la cooperativa abbia pagato l’una tantum per quanto di propria spettanza”.

Infine l’invito al RUP “Prima di disporre la liquidazione delle fatture verifichi che siano consegnate le buste paga a tutti i lavoratori, il pagamento dell’una tantum di maggio e l’assenza di improprie decurtazioni dall’ultima busta paga, ed eserciti l’intervento sostitutivo. Si chiede inoltre di prevedere nei prossimi bandi di gara costi del lavoro adeguati agli importi degli aumenti contrattuali. Ci riserviamo di inoltrare tutta la documentazione all’Ispettorato del lavoro e all’ANAC.

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