Servizi sociali, Fiadel esclusa dalle trattative: la reazione di Crocè e Cangemi

Pesante replica della FIADEL dopo la richiesta di CGIL, CISL e UIL inviata ieri all’Agenzia Messina Social City di escluderla dal tavolo delle trattative in quanto organizzazione sindacale non firmataria del Contratto Nazionale di Lavoro. “Non proviamo alcun stupore per la nota trasmessa ieri dalla triplice -replicano i dirigenti sindacali Clara Crocè e Gianluca Gangemi. Anzi, ce l’aspettavamo. La lettera è l’esatta rappresentazione della burocratizzazione dei rappresentanti sindacali. Piuttosto che domandarsi i motivi e interrogarsi sulle cause che hanno prodotto la cancellazione dei lavoratori dai sindacati confederali per preferire altre forme di sindacalizzazione, CGIL, CISL e UIL assumono atteggiamenti di stampo fascista che tendono a escludere la partecipazione democratica dei lavoratori. Prima alcune sigle hanno tentato di non fare neppure nascere la Messina Social City, adesso si prova a escludere dal tavolo gli stessi lavoratori che hanno voluto la nascita dell’Azienda.

La memoria va a quanto subito in passato dalla FIOM CGIL, quando la FIAT tentò di tagliarla fuori e alla successiva sentenza n° 231 della Corte Costituzionale, che afferma che i diritti sindacali sono riconosciuti dallo Statuto dei Lavoratori -aggiungono Crocè e Gangemi. Quindi, anche i lavoratori iscritti alla FIADEL hanno il sacrosanto diritto di costituire la loro rappresentanza aziendale, che non è prerogativa dei soli sindacati firmatari del Contratto Nazionale di Lavoro. Tra l’altro, essendo i CCNL contratti di diritto privato, oltre a essere oggetto di disdetta non sono applicabili all’impresa non iscritta all’associazione di categoria stipulante. Non ci risulta che la Messina Social City sia iscritta alla Lega delle Cooperative o a quelle associazioni che hanno sottoscritto il contratto delle coop sociali. Anche perché, non è detto che al termine della fase di transito dei lavoratori nella MSC che si continuerà ad applicare questo contratto.

CGIL, CISL e UIL ritengono che non essendo la FIADEL firmataria di CCNL non abbia il diritto di stare e di agire in azienda. E poco importa -puntualizzano i due sindacalisti- se abbia un seguito consistente e rappresentativo e se abbia partecipato attivamente alla trattativa dell’intera vertenza che ha visto la costituzione della Messina Social City”. Incurante delle proteste dei sindacati confederali, la FIADEL ha partecipato oggi pomeriggio all’incontro convocato per discutere dell’unificazione dei servizi SADA e SADH (assistenza domiciliare anziani e disabili), turnazione della Casa di Vincenzo e Banca delle Ore. Per quanto riguarda il ricovero per senzatetto La Casa di Vincenzo, tramite un atto di interpello 12 unità andranno a coprire la turnazione. Invece, l’unificazione dei due servizi SADH e SADA nasce dall’esigenza di distribuire meglio i carichi di lavoro e accorciare le liste di attesa, che erano ferme a febbraio scorso.

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