Quarantennale Associazione Acam “Aldo Moro”: pronti i festeggiamenti

Un momento di riflessione sul passato, uno spunto di dibattito per l’attualità. Passato e presente dell’Italia si intersecheranno venerdì prossimo, 21 giugno, a Giardini Naxos dove, nei saloni di “RG Naxos Hotel”, con inizio fissato alle 17,30, si terrà il convegno sul “Quarantennale d’Inaugurazione dell’ACAM” (Associazione Culturale “Aldo Moro”), promosso dal Comune di Giardini Naxos col Patrocinio della Presidenza della Regione Siciliana.

Al centro dei lavori la nascita a Giardini, avvenuta il 17 marzo del 1979, dell’associazione dedicata al compianto Presidente della Democrazia Cristiana, alla cui cerimonia inaugurale presenziò il Presidente della Regione Siciliana del tempo, Piersanti Mattarella, che venne ucciso dalla mafia meno di un anno dopo. L’ACAM, dal 1979 al 1993 fu protagonista di una fervida attività che la vide promuovere 34 eventi di temi diversi: politica, cultura, attualità.

A moderare il convegno sarà il giornalista Rai Pino Finocchiaro. Porgeranno i saluti all’apertura dei lavori il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ed il Sindaco di Giardini Naxos, Pancrazio Lo Turco. Relazione introduttiva di Pieremilio Vasta, Presidente ACAM.

Interverranno don Paolo Buttiglieri (Consulente Ecclesiastico dell’Unione Cattolica Stampa Italiana per la Sicilia) che parlerà su “I Cattolici Democratici tra i Soci fondatori della Repubblica Italiana”; e il direttore del Settimanale “L’Espresso”, Marco Damilano, che parlerà su “Aldo Moro e la sua attualità”.

Nel corso dell’incontro verrà presentato il libro “40 anni senza Aldo Moro; L’impegno dell’Associazione Culturale ‘Aldo Moro’ di Giardini Naxos. Rassegna delle attività 1979-1993”. Il volume include i 34 eventi promossi nei 14 anni considerati, e i discorsi su Moro di Calogero Colicchi, Pietro Scoppola, Leopoldo Elia, Achille Ardigò, Luigi Gui e Alberto Monticone.

Sarà pure visitabile la mostra fotografica, che verrà successivamente inglobata dall’archivio storico di Giardini Naxos, sugli eventi promossi dall’associazione, a cui parteciparono i protagonisti della storia politica e culturale italiana e siciliana di quel periodo, fra cui Piersanti Mattarella, Sergio Mattarella, Renzino Barbera, Leopoldo Elia, Virginio Rognoni, Rino Nicolosi, Leoluca Orlando, Luigi Gui, Giovanni Moro.

A dispetto del tempo trascorso, i temi affrontati dall’ACAM dal 1979 al 1993 sono, ancora oggi, di strettissima attualità, e continuano ad alimentare le cronache politiche e giudiziarie dei nostri anni.

Nella Tavola rotonda “Informazione e Consenso” (svoltasi il 19 dicembre 1980) si discusse su stampa e condizionamenti da parte del potere e sulla credibilità del giornalismo, un dibattito che continua ad essere vivo anche in questi anni in cui l’informazione è molto cambiata, ma i temi di fondo restano gli stessi.

Il  5 dicembre 1983 si affrontò “L’Istituto Autonomistico Siciliano: difficoltà o decadenza?”, che richiama la richiesta dell’Autonomia differenziata avanzata di recente da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per gestire direttamente alcune funzioni, quali sanità ed istruzione. L’ACAM al tempo ospitò Sergio Mattarella, oggi Capo dello Stato, che a proposito della crisi dell’Autonomia siciliana disse: «Vi deve essere la capacità di progettare linee strategiche di grande respiro e adatte alla realtà siciliana».

Infine “L’equilibrio tra i poteri dello Stato nell’Italia di oggi”, (11 giugno 1993) vide un appassionato dibattito sul potere Giudiziario che, negli anni di “Tangentopoli” – alla fine della prima Repubblica – prevaleva sugli altri due, Esecutivo e Legislativo, con una percezione di “supplenza”, ma anche di consenso nella pubblica opinione. Una discussione attualissima che si collega al caso “Palamara”, che riempie la cronaca di questi giorni, nel quale si evidenzia una pericolosa commistione fra poteri.

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