Orsa: “Il Cas esclude i precari storici dal ciclo produttivo”

“Il Consorzio autostrade siciliane non perde occasione per interporre ostacoli pretestuosi volti a frenare il reinserimento dei precari storici nel ciclo produttivo”. Lo denuncia l’Orsa che attacca anche l’assessore Falcone.

“Approfittando dell’errato blocco regionale delle assunzioni (che non può essere applicato al Cas perchĂ© Ente che si auto-sostiene e non percepisce sovvenzioni pubbliche) il Consorzio è riuscito a evitare per anni la stabilizzazione dei lavoratori e continua a elargire straordinario oltre i limiti consentiti per far fronte alla carenza di organico.

Nell’attesa che la politica facesse definitiva chiarezza e ordinasse lo sblocco delle assunzioni al CAS, il sindacato aveva accettato, in modo provvisorio, l’utilizzo del lavoro somministrato attraverso agenzia interinale, ma anche in questo caso la dirigenza del Cas è riuscita ad inventarsi l’escamotage per tenere a debita distanza i lavoratori che da anni rivendicano il sacrosanto diritto al lavoro.

La novitĂ  dell’ultim’ora, emanata d’imperio dal Cas, senza confronto con i sindacati che rappresentano tali lavoratori, si riassume nell’esclusione, anche dal lavoro somministrato, di coloro che hanno prestato servizio con contratti a tempo determinato direttamente con l’Ente e hanno un servizio pregresso di 36 mesi.

In buona sostanza, chi ha lavorato al CAS con contratto a termine per un periodo complessivo di 36 mesi non può essere assunto neanche attraverso agenzia (!?) Perché? Significa che i precari storici, illusi per anni, sono definitivamente fuori dal ciclo produttivo, nonostante a la sancita carenza di organico che l’ex Direttore Generale del Cas –Leonardo Santoro- aveva quantificato in oltre 200 unità. Sfugge al sindacato quali siano le dinamiche e le logiche di questo comportamento palesemente ostile ai lavoratori, quasi che l’aver servito l’Ente con professionalità – spesso in condizione di forte disagio per i lavoratori – sia piuttosto un demerito … una colpa.

Queste sono le domande che pone l’Orsa all’opinione pubblica, rilevando il colpevole silenzio dell’Amministrazione: Che forse, escludendo questi lavoratori dal servizio di somministrazione, si vogliano eludere le Leggi dello Stato, per evitare – come prescrivono le stesse – di stabilizzare il personale in maniera definitiva, in un Ente che è in grave carenza di organico? Che forse questa condotta fa gioco al mantenimento dell’uso e abuso del ricorso al lavoro in straordinario (oltre un milione di euro in spesa annua) sanzionato più volte da ITL di Messina? (A proposito: Che fine ha fatto l’ITL di Messina?)

Cosa ha da dire l’assessore Marco Falcone (ne è a conoscenza!) che presiede l’organo di vigilanza della Regione? Alla luce dei fatti, l’Orsa ha giĂ  chiesto le necessarie risposte su quanto accaduto e in atto e/o la convocazione urgente presso le sedi deputate per trattarne le argomentazioni. Risulta ovvio che in assenza di chiarimenti e soluzioni, saranno poste in essere tutte le azioni sindacali e legali a tutela dei lavoratori rappresentati. -f

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