Annullate le Progressioni economiche al Comune, Uil-Fpl e Silpol: "Fatta giustizia per gli esclusi"

Redazione

Annullate le Progressioni economiche al Comune, Uil-Fpl e Silpol: "Fatta giustizia per gli esclusi"

domenica 12 Maggio 2019 - 20:23
Annullate le Progressioni economiche al Comune, Uil-Fpl e Silpol: "Fatta giustizia per gli esclusi"

In una nota inviata al sindaco di Messina, al Segretario generale e al dirigente del Dipartimento Risorse Umane, la Uil-Fpl e Silpol, rappresentate rispettivamente da Pippo Calapai (segretario generela), Emilio Di Stefano (Responsabile provinciale), e Pippo Gemellaro (Segretario generale), si evidenzia come l’atto di annullamento delle attribuzioni delle posizioni economiche sia stato funzionale al ripristino della legalità. I sindacalisti chiedono anche al Dirigente delle Risorse umane di redigere la graduatoria assegnando la PEO (Progressioni economiche orizzontali) a chi effettivamente ne ha diritto e, nel contempo, si chiede che le somme indebitamente erogate, vengano compensate a conguaglio con l’attribuzione della PEO del 2019.

“Le scriventi organizzazioni sindacali, prendono atto della determinazione dirigenziale n. 2933 del 09/05/2019 del Dirigente Dipartimento Risorse Umane, con la quale vengono annullate, in autotutela, le determinazioni dirigenziali n. 435 del 23/01/2019 e n. 620 del 30/01/2019, di attribuzione delle posizioni economiche orizzontali con decorrenza 01/01/2018 al personale dipendente delle categorie “A” – “B” – C” ” e “D”, contestate dalle scriventi per delle illegittimità riscontrate nella formulazione della  graduatoria. Illegittimità riconosciute dalla dott.ssa Rossana Carruba, nella qualità di Segretario Generale, la quale condividendo le nostre osservazioni, ha intimato al Dirigente del Dipartimento Risorse Umane di provvedere con estrema urgenza all’annullamento in autotutela della determinazione in oggetto e di riproporre un nuovo procedimento amministrativo atto a riconoscere la Progressione Economica agli effettivi aventi diritto, secondo le regole ed i criteri contrattuali pattuiti”.

I sindacalisti intendono chiarire la propria posizione in ordine alla richiesta di annullamento della determinazione. “Occorre in tal senso precisare – aggiungono le organizzazioni sindacali – che i chiarimenti  sono stati chiesti, in quanto nella graduatoria, parte integrante della determina n. 435, non venivano  inspiegabilmente compresi i dipendenti  che nei due anni precedenti il 31/12/2017 avevano già raggiunto la posizione economica massima in base ai precedenti CCNL (A5 – B7 – C5 – D6) e, pertanto, aventi anch’essi il diritto a partecipare alle selezioni per avere attribuita la progressione economica A6 –B8 –C6 –D7 nell’anno 2018, così come previsto nel CCNL del comparto Funzioni Locali sottoscritto in data  21/05/2018 e dell’art. 9 del CCDI sottoscritto in data 31/12/2018 da tutte le organizzazioni sindacali.

Aver preteso il ripristino della legalità di un procedimento amministrativo, col fine di rendere giustizia ai dipendenti delle categorie apicali esclusi illecitamente, ha generato immediatamente una campagna denigratoria nei confronti delle scriventi, certamente immeritata, perché alla base di ogni azione sindacale c’è l’obiettivo di tutelare in modo eguale il diritto di tutti i lavoratori, nessuno escluso.

I rappresentanti sindacali che aizzano i 491 dipendenti, oggi assegnatari della posizione economica, contro le scriventi organizzazioni, dovrebbero avere nel contempo il coraggio e dire la verità dei fatti anche ai dipendenti, appartenenti alle categorie apicali (A5-B7-C5-D6), che sono stati  esclusi dalla selezione arbitrariamente, e sono tanti, oltre 500, a cui si voleva e/o ancora si vuol far credere che il diritto lo avrebbero maturato dal 01/01/2019 anziché dal 01/04/2018.

Comprendiamo la delusione di tutti quei dipendenti che, e non per colpa loro, a seguito della riformulazione della graduatoria potrebbero perdere tale riconoscimento economico, ma non potevamo renderci complici di tale palese discriminazione e violazione delle norme contrattuali, facendo finta di niente. Tuttavia ci rendiamo perfettamente conto dello stato d’animo di quei lavoratori destinatari del provvedimento di revoca e per questi dipendenti, ci si deve assumere l’impegno, tutti,  di un recupero immediato con l’attribuzione della PEO a decorrere dal 1 gennaio 2019,  quindi all’interno del CCDI che stiamo adesso discutendo. Per tale finalità in data odierna, in sede di  contrattazione  decentrata, è stata presentata, da parte nostra, una proposta con la quale sono stati indicati dei correttivi ai criteri proposti dall’Amministrazione”.

Concludono i sindacalisti di Uil-Fpl Messina e Silpol.