La solidarietà è di… moda con il Lions Club

La solidarietà è di… moda. Quando la moda è anche etica e sostenibile allora diventa un evento da non perdere. È questa la filosofia di “Vintage mon amour”, manifestazione fortemente voluta da Lions e Leo Club Messi21na Host che domenica 5 maggio, a partire dalle ore 18, trasformerà la Fondazione ITS Albatros in uno speciale palcoscenico di abiti senza tempo e straordinarie creazioni dagli anni Cinquanta ai giorni nostri.

La macchina organizzativa si è messa già in moto per una serata in cui si alterneranno momenti di musica e fashion show con la direzione artistica di Vincenzo Tripodo.

Protagoniste invisibili saranno le generose collezioniste di Messina che hanno custodito in questi anni, soprattutto per affetto, capi di rinomate sartorie che raccontano un pezzo di storia della città perché indossati dalle nostre nonne o dalle nostre mamme negli appuntamenti glamour dello Stretto. Abiti che avranno dunque una nuova possibilità, come quella che Lions e Leo vogliono offrire agli studenti stranieri dell’Istituto Antonello a cui sarà devoluto l’intero ricavato della manifestazione. Un’occasione per promuovere l’integrazione nella scuola, nella società, ma soprattutto per premiare il merito e dare la possibilità di continuare a dare il meglio di sé a chi è meno fortunato.

A consegnare i premi, tre ospiti d’eccezione: il mecenate di Fiumara d’arte Antonio Presti, il fumettista e illustratore Lelio Bonaccorso e il fotoreporter Paolo Galletta.

Un light dinner sarà offerto ai partecipanti al termine dell’evento: si potranno degustare specialità del territorio preparate e servite per l’occasione dagli studenti dell’Istituto Alberghiero Antonello.

A condurre la serata, Daniela Conti, che ha accettato di sostenere l’iniziativa con entusiasmo «perché questi momenti glamour possano essere di supporto ad azioni umanitarie – spiega l’attrice e conduttrice messinese – Un modo per essere partecipi di grandi progetti che avvicinano anche la città al mondo della scuola. Vi aspettiamo».

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