Il meteo di Pasqua e Pasquetta: lo scirocco la farĂ  da padrone

Nulla da fare. Quest’anno, una delle primavere piĂą bizzose e schizofreniche, ha giocato un tiro mancino a chi avrebbe voluto pianificare dilettevoli gite fuori porta tradizionali. Occasione propizia per respirare aria salubre a stretto contatto con la rinata natura e socializzare con amici e parenti, scaricando lo stress della routine settimanale. Nulla di tutto ciò sarĂ  programmabile, almeno all’aperto, poichè le simulazioni modellistiche emesse dai piĂą autorevoli centri di calcolo basati su elaborazioni di complessi calcoli fisico-matematici ( equazioni di fluido dinamica), sgombrano il campo da qualsiasi dubbio.

SarĂ  assolutamente inaffrontabile la furia della natura, pertanto qualsiasi attivitĂ  all’aria aperta sarĂ  assolutamente poco raccomandabile. Andiamo ad analizzare esaustivamente la dinamica di questa INDEMONIATA sciroccata prettamente catabatica.
L’eccellente Gfs parallelo fotografa eloquentemente il lapalissiano quadro barico, ormai ben delineato, configurando una possente organizzazione ciclonica di origine algerina, che proprio lunedi 22 dovrebbe collocarsi con il suo perno ( 995 hpa) in prossimitĂ  delle Baleari.
La ben strutturata figura ciclonica sarĂ  ben corroborata da una estesissima tropical plume, che fungerĂ  da carburante convettivo.
Scrutando l’elaborazione modellistica, si può evincere che la Sicilia orientale sarĂ  interessata dalla risposta mite d’estrazione subtropicale, riconducibile all’ingerenza dell’aria temperata d’origine Atlantica, che entrerĂ  in conflitto con quella molto piĂą calda algerina. Il ramo ascendente del ciclone occidentale risalirĂ  giĂ  domenica partendo dagli infuocati deserti algerini ( isoterma +24 a 850 hpa), con una fiamma rovente che lunedi mattina guizzerĂ  sullo Ionio meridionale con una +20 a 850 hpa. Il messinese tirrenico e l’area dello Stretto non verranno mai coinvolte in pieno dal fulcro della protuberanza subtropicale, confinata ai territori africani.
Il ragguardevole gap barico che si verrĂ  a instaurare fra Baleari e Ionio centrale ( 995 hpa / 1020 hpa) innescherĂ  un fittissimo gradiente orizzontale, all’origine di una tostissima sciroccata notevolmente esacerbata da un intensissimo effetto catabatico.
Lungo lo Ionio centrale e meridionale, l’infittimento delle isobare non risulterĂ  tale da motivare una intensitĂ  eolica che possa generalizzare procelle ioniche.
Malgrado la presenza di un campo barico illusoriamente altopressorio ( 568 dam), l’intensissimo afflusso umido ai bassi strati che fluirĂ  dalle coste libiche, contribuirĂ  ad offuscare sovente la volta celeste, rendendola plumbea e per nulla nitida.
Con questo quadro barico unanimemente convalidato da tutti i principali modelli, è inevitabile una Pasqua fortemente condizionata da sostenute correnti meridionali ( S-SE) cariche di umidità e ingentissime quantità di pulviscolo desertico in sospensione trasportato dal getto libecciale.
Sabato il tempo sarĂ  sostanzialmente buono, con qualche sottile velatura, ma giĂ  dal pomeriggio pasquale la volta celeste sarĂ  intorbidita da un esteso cirro strato africano che renderĂ  molto flebile il soleggiamento giĂ  dalla tarda mattinata.
Dalla serata domenicale, il principe dello Stretto incrementerĂ  la sua intensitĂ  strettese ( effetto venturi) con raffiche che potranno lambire i 90 km/ h in soltanto fra riviera nord strettete e messinese tirrenico orientale.
Ma il re dello Stretto darĂ  il peggio di se fra la nottata e il pomeriggio successivo ( lunedi 22), divenendo impetuoso e spietato specialmente sul versante tirrenico messinese ( da Falcone a Torre Faro), flagellato da pericolosissime raffiche di caduta da uragano ( 140-150 km/h di picco). Sarebbe saggia la tempestiva chiusura della Palermo-Messina. Molti profani potrebbero prendere ingenuamente sotto gamba l’immane pericolo.
Non è da escludere qualche localizzata raffica over 150 km/h all’interno delle vallate, mentre soltanto sul basso messinese ionico ( da Nizza in giĂą), lo scirocco risulterĂ  meno esiziale, spirando dai 20 ai locali 30 nodi.
Anche in cittĂ  e lungo la riviera strettese meridionale si potrebbero susseguire folate davvero potenti, prossime ai 110-115 km/h fra il Porto di Tremestieri e l’imboccatura settentrionale strettese.
Si sconsiglia vivamente di non stazionare in prossimitĂ  di alberi malati e di evitare di mettersi in viaggio durante la fase piĂą severa della sciroccata. Evitare ASSOLUTAMENTE l’accensione di fuochi in aree vegetative.
Le condizioni meteorologiche saranno relativamente instabili, con cielo irregolarmente nuvoloso giĂ  dalla mattinata. Una fitta coltre di densi basso cumuli avvettivi ammanterĂ  la volta celeste, rendendola fosca, arrecando isolati piovaschi di debole intensitĂ , misti a limo desertico. Non lavare assolutamente le automobili.
Lo Ionio al largo risulterĂ  molto mosso, con ondate di mare morto lungo la riviera ionica prossime ai metri ( mare lungo). Il Tirreno sarĂ  calmo sotto costa e molto mosso al largo delle Eolie soltanto dal pomeriggio di lunedi.
La temperatura non evidenzierĂ  alcuna impennata eclatante, spaziando da 15-16° di massima registrati sullo Stretto, mentre soltanto sul messinese tirrenico piĂą occidentale potrebbero essere lievemente varcati i 20-21° all’ombra.
Il palermitano, non avvolto da nuvolaglia a bassissima quota, potrebbe localmente sfondare i 29-30° all’ombra in alcune localitĂ  costiere maggiormente favonizzate rispetto al messinese.
Il tasso dell’Ur farĂ  segnare valori elevatissimi compresi fra il 60 e il 95%.
Le tendenze del tempo a medio termine prefigurano la caduta dello scirocco durante il pomeriggio di martedi.
L’atmosfera sarĂ  estremamente greve, lattiginosa e afosissima sul versante tirrenico, mentre fra mercoledi e giovedi anche i nostri termometri potranno schizzare al di sopra delle medie stagionali, valicando i 26° all’ombra in alcune localitĂ .
Dallo scirocco al libeccio, con la prospettiva di un 25 Aprile molto mite, lievemente velato da innocui cirri e senza l’incubo di gradienti orizzontali.
L’Africa ci terrĂ  in soggezione almeno fino a sabato 27, con splendide giornate dal timbro tardo primaverile, aliti libecciali e Tirreno in perfette condizioni per una salutare balneazione. Un grazie di cuore e buona Pasqua a tutti.

Alessio Campobello

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