Sacco di Fiumedinisi, in Appello chiesti 4 anni e 4 mesi per De Luca

Il sostituto procuratore generale, Adriana Costabile, ha chiesto questa mattina la condanna a 4 anni e 4 mesi di reclusione per Cateno De Luca, nell’ambito del processo d’Appello per il cosiddetto “Sacco di Fiumedinisi”. I fatti risalgono a quando De Luca era sindaco del Comune dello Ionio: in primo grado il primo cittadino di Messina era stato assolto.

Richieste d’accusa pesanti anche per il fratello Tindaro De Luca, a 3 anni e 8 mesi di reclusione, quindi il sostituito procuratore generale ha richiesto  la condanna a 2 anni e 8 mesi per Benedetto Parisi,  all’epoca dei fatti presidente della Commissione edilizia di Fiumedinisi.

Oltre a De Luca il processo riguarda altre 7 persone tra ex componenti della giunta municipale, presidente della commissione edilizia dell’epoca ed altri. Il processo in primo grado si era concluso con assoluzioni e prescrizioni. Il Tribunale, seconda sezione penale, aveva disposto l’assoluzione per l’abuso d’ufficio mentre il reato di tentata concussione e’ stato riqualificato in tentativo di induzione indebita di dare e promettere utilita’ ed e’ stato disposto il non luogo a procedere per prescrizione. Contro questa sentenza la procura ha presentato appello. I fatti risalgono al periodo tra il 2005 ed il 2010.

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