Caso-Nemo Sud, conferenza stampa compassionevole

Una conferenza stampa fiume per ribadire ciò che un po’ tutti sapevano e che nessuno ha messo mai in dubbio: “Nemo Sud” è una bella realtà. Oltre due ore, durante le quali il presidente nazionale di “Nemo”, Alberto Fontana ha specificato che il Centro clinico di Messina è un’eccellenza nazionale che ha dato assistenza a migliaia di malati. La difesa d’ufficio è ricaduto poi sui professionisti che vi lavorano, alcuni dei quali legati da rapporti parentali con docenti universitari dell’Ateneo. Le assunzioni sono state fatte senza pubbliche selezioni, questo è bene specificarlo: il vero vulnus della vicenda è proprio questo.

Poi è stata la volta del commissario straordinario del Policlinico, Giuseppe Laganga, il quale ha spiegato che le procedure seguite per l’accreditamento sono state improntante all’insegna del rispetto della legge e, negli atti non si riscontrano profili di illegittimità.

Accorato e puntuto, infine, l’intervento del Rettore, Salvatore Cuzzocrea, al quale non può essere ascritta la paternità della convenzione, ma che ha voluto rassicurare tutti sul futuro di “Nemo Sud”. “Chiedo scusa in primo luogo ai malati, alle loro famiglie per quello che si è scatenato intorno a ‘Nemo Sud’, voglio tranquillizzare tutti sul futuro di questo Centro clinico che non chiuderà. Annuncio sin d’ora che sarò pronto a rinnovare la convenzione quando scadrà nel 2022. Poi le bordate all’indirizzo di alcuni docenti dell’Ateneo, ai quali – secondo il Rettore – va ascritta la responsabilità per la chiusura della scuola di specializzazione. Non è certo colpa nostra se i risultati della Ricerca sono pari a zero”.

L’unica nota stonata della conferenza stampa di questa mattina è stata la presenza di alcuni malati in carrozzina, collocati in prima linea a difesa di “Nemo Sud”. Gli organizzatori potevano evitare.

Nelle prossime settimane, comunque, si conoscerà l’esito degli approfondimenti richiesti dalla Commissione Sanità al Senato sulla convenzione fra il Policlinico di Messina e la “Nemo Sud”.

Condividi