Morto al Comune: Carmelo Doddis avrebbe rifiutato il ricovero in ospedale

Carmelo Doddis, l’uomo di 54 anni morto la scorsa settimana al Comune di Messina mentre si trovava in coda all’ufficio anagrafe, qualche ora prima della disgrazia avrebbe rifiutato il ricovero in ospedale. E’ quanto emergerebbe dai primi atti d’indagine nell’inchiesta scaturita dalla denunzia presentata dalla figlia dell’uomo deceduto.

Carmelo Doddis, intorno alle 8 del mattino, avrebbe accusato un forte dolore al petto e i familiari – stando alla denuncia – si sarebbero rivolti al 118. I sanitari hanno condotto l’uomo alla postazione di viale Giostra, allocata all’interno del Mandalari, e lì lo avrebbero sottoposto a visita.

Il medico di turno, oggi indagato (si tratta comunque di un atto dovuto), avrebbe consigliato al paziente che sarebbe stato indispensabile un approfondimento sul suo stato di salute all’ospedale Piemonte, ma l’uomo si sarebbe rifiutato tant’è che avrebbe firmato il diniego al ricovero.

Qualche ora dopo Carmelo Doddis è deceduto al Comune di Messina a causa di un infarto fulminante.

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