Meteo, in arrivo una sciroccata

Marzo si epiloga con uno splendido week end dalle peculiaritĂ  di inizio primavera, conformandosi perfettamente ai canoni mediterranei. Alta pressione non sempre va di pari passo con “ondata di calore” e/o “indiscussa stabilitĂ ” specialmente quando la saldezza strutturale mostra evidenti segni di vulnerabilitĂ . Ed è proprio il nostro caso, essendo temporaneamente vaccinati da un fragile campo altopressorio ( 568 dam), che non potrĂ  mai tenere duro a lungo. Andiamo ad analizzare perchĂ©.
Come raffigura eloquentemente Gfs, attualmente nessuna valida corazza anticiclonica riesce ad accaparrarsi agevolmente il bacino centrale del Mediterraneo.
Il netto rallentamento della “corda” zonale ha ulteriormente distanziato l’anticiclone delle Azzorre dalle nostre, allocato con la sua concavitĂ  erettiva ad ovest dell’arcipelago azzorriano.
Al rallentamento delle velocitĂ  zonali, intercorre una parziale destrutturazione del vortice polare, che perde parte della sua integritĂ .
Come sovente avviene in questa ottica teleconnettiva (NAO-), il Mediterraneo centrale viene facilmente subissato da reiterato offensive depressionarie, figlie della vivace attivitĂ  depressionaria individuabile alle latitudini britanniche.
Martedì e mercoledì, il campo barico si livellerà sui 556 dam, senza rimarcare anomalie negative di gpt, pur captando un lieve decadimento strutturale.
Lunedì il tempo sarà relativamente stabile. La prima parte della mattinata sarà abbastanza soleggiata, con i primi cirri sparsi che localmente potrebbero ovattare il soleggiamento, rendendolo flebile. Dalla tarda mattinata, la nuvolosità stratiforme dovrebbe risultare più estesa e compatta, in un contesto di variabilità positiva.
Martedì, pur non ravvisando alcun alito freddo a 500 hpa, debolissimi intrusione umide potrebbero arrecare una maggiore cumulogenesi avvettiva. Il cielo potrebbe spaziare dal parzialmente all’irregolarmente nuvoloso, con qualche frangente plumbeo fra le 12 e le 17, che localmente potrebbe dare adito a fugaci piovaschi british, non meritori di annotazione ( 0.6 mm).
Da non eccettuare la possibilitĂ  di brevi rovesci interni, annesso allo Stau.
Mercoledì, la nuvolaglia avvettiva tenderĂ  a diradarsi in diverse localitĂ , ma le parziali aperture della volta celeste non tergeranno il soleggiamento ovunque. Soltanto sull’area dello Stretto si potrebbero riapprezzare locali parziali schiarite, a tratti anche preponderanti, senza alcun fenomeno di sorta.
I venti lunedi spireranno debolmente da ostro (S), con locali brezze tese che potrebbero lievemente increspare lo Stretto meridionale. Martedi l’ostro sarĂ  sostituito da una zefiro settentrionale (N-NW), senza particolari subbugli per lo stato dei nostri bacini, tutti in buone condizioni.
Lunedi, la temperatura tenderĂ  localmente a risalire specialmente sul versante tirrenico, con massime pronte a lambire i 17-18° all’ombra. Lungo l’area dello Stretto sarĂ  difficilissimo registrare ascese di rilievo, poichè il vento di mare (ostro) inibirĂ  qualsiasi effetto mitigante, ulteriormente frutrato dalla copertura cirriforme. Qui, si oscillerĂ  dai 9° di minima ai 12-13° di massima rilevati rigorosamente all’ombra. Martedi, lungo il versante tirrenico si percepirĂ  un relativo calo termico quantificabile in 3°, mentre lungo lo Stretto non si varcheranno mai i 14-15° in pieno giorno. Il tasso dell’Ur farĂ  segnare valori elevati compresi frail 60 e il 90%.
Le tendenze del tempo a medio termine disegnano un drastico peggioramento delle condizioni meteorologiche durante la critica giornata di giovedi. La probabile formazione di un minimo depressionario in stazionamento sul mar Ligure, cagionerĂ  un netto infittimento delle isobare, dovuto al marcato gap barico.
La Sicilia non dovrebbe essere raggiunta dalla strumentazione fredda a 500 hpa (per la veritĂ  nessuna regione italica), ma il tempestoso scirocco scuro che scaturirĂ  potrebbe ingenerare cumuli e congesti, pur non fruendo di alcun fronte freddo a 500 hpa.
Il ramo ascendente della vasta saccatura si dirigerĂ  verso la Sicilia, ma complice la preponderante nuvolositĂ , non incorrerem o in alcuna anomalia termica. Anzi, la giornata successiva ( venerdi) dovremo tirare fuori maglioni e giacchettine tardo autunnali ( isoterma -1 a 850 hpa).
In estrema sintesi, il mese di Aprile potrebbe rimarcare una marcata dinamicitĂ , con fasi perturbate alternate a qualche momento di stasi. Soltanto dal 10 si ipotizza un ciclo altopressorio, ma parzialmente sabotato da infiltrazioni orientali. Aprile piĂą instabile e schizofrenico di Marzo? Un grazie di cuore e arrivederci.

Alessio Campobello

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