M5S, Risanamento: “De Luca attribuisce ad altri le colpe dei suoi fallimenti”

«Ancora una volta il sindaco Cateno De Luca ha perso un’ottima occasione per tacere, dimostrando di essere molto più bravo ad inveire sui social che ad amministrare. Dopo aver illuso migliaia di persone con tempistiche illogiche e la boutade delle dimissioni, continua a dare la colpa ad altri dei suoi fallimenti. Del resto stiamo parlando di un sindaco che firma dei documenti senza leggerli, facendo ridere l’Italia intera. Da quando si è insediato, De Luca non ha fatto altro che denunciare criticità note a tutti, scaricando ad altri le proprie responsabilità».

Così il gruppo consiliare del M5s commenta le ennesime dichiarazioni sui social del Sindaco De Luca in merito alla vicenda sbaraccamento.

«Forse dimentica che il compito di un sindaco non è quello di puntare il dito ma di risolvere i problemi. Uno che ha sempre detto di “saper amministrare” questo dovrebbe saperlo. Eppure, al di lĂ  dei proclami e dei tanti teatrini, fino ad ora i risultati sono stati pochi o nulli. Ciò nonostante ha pure l’ardire di tirare in ballo l’AutoritĂ  portuale dello Stretto, realizzata proprio grazie all’impegno del M5s. PerchĂ© non spiega cosa ha fatto lui per la cittĂ  che amministra? Che fine hanno fatto il tram volante, il casinò a Palazzo Zanca e le altre idee “bizzarre” annunciate in pompa magna in campagna elettorale? O vogliamo parlare forse del disastro Atm, delle nuove Partecipate e dei suoi innumerevoli dietrofront su qualsiasi argomento?».

Aggiunge il gruppo consiliare pentastellato che poi conclude: «Il suo modus operandi ormai è chiaro anche a un bambino: prima fa il passo più lungo della gamba per ottenere consensi e poi sbraita e dà la colpa al bersaglio di turno (la Regione, lo Stato, i dirigenti, le convergenze astrali ecc…) per non aver portato a termine ciò che lui stesso aveva promesso: un comodo escamotage per poter aver modo di recriminare e fare demagogia, strumentalizzando qualsiasi emergenza. De Luca dovrebbe rendersi conto che la campagna elettorale è finita da un pezzo. Invece di cercare a tutti i costi visibilità nazionale per le sue mire politiche e di fare accordi con il partito di Gianfranco Miccichè, si limiti a fare ciò per cui è stato eletto: il sindaco della nostra città».

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