Esuberi Casa Serena, Crocè a MessinAccomuna: “L’ex giunta Accorinti fa bene a tacere”

“Gli esponenti dell’ex Amministrazione Accorinti farebbero bene a tacere”. Così l’ex sindacalista della Cgil Clara Crocè in una nota congiunta dell’Associazione Diritti e DignitĂ  Sociale (DDS) e del Movimento spontaneo dei Lavoratori dei Servizi Sociali di Messina (MLSSM), lanciando così una stoccata a MessinAccomuna, movimento che fa riferimento all’ex sindaco Renato Accorinti che nei giorni scorsi aveva lanciato l’ennesimo “sospetto” riguardo le assunzioni alla “Messina Social City”, la nuova partecipata del Comune che si occuperĂ  dei servizi sociali. Riportiamo qui di seguito la nota integrale dell’Associazione DDS e di MLSSM:

“Infatti, – prosegue Crocè – la scorsa giunta non ha salvaguardato nĂ© gli esuberi dei lavoratori di Casa Serena nĂ© il operatori storici che negli anni sono stati adibiti per le sostituzioni. Non corrisponde al vero l’affermazione secondo la quale ‘l’amministrazione Accorinti ha costruito percorsi di riqualificazione e reinserimento dei lavoratori in servizi alternativi, finanziati con la legge 328’. Ha sempre disatteso di inserire nei capitolati d’oneri dei bandi di gara da emanare in cui gli enti aggiudicatari, a completamento di qualsiasi vuoto d’organico, avrebbero dovuto assumere i lavoratori nel rispetto dei profili professionali posseduti ed in relazione alle professionalitĂ  resesi disponibili. Tale indicazione l’ha disattesa anche per i bandi di cui alla legge 328.

“Il merito va tutto ad un funzionario del Comune di Messina, al quale, ancora oggi, sentiamo il dovere di esprimere il nostro ringraziamento, per aver contribuito al traghettamento dei lavoratori verso una occupazione. Durante la redazione dei bandi di gara abbiamo chiesto un incontro al funzionario del Comune, assieme una rappresentanza di lavoratori, e abbiamo chiesto che fosse inserita nei redigendo bandi di gara la clausola di riassorbimento dei lavoratori e degli infermieri di casa Serena. Quest’ultimi sono stati inseriti nei bando per l’affidamento del servizi SADH e SADA finanziati a carico del bilancio comunale. I primi nel bando finanziato con la legge 328.

“Non una volontĂ  dell’Amministrazione Accorinti, ma la volontĂ  e la perspicacia di un gruppo di lavoratori di ex Casa Serena che hanno interloquito con il funzionario del Comune, il quale si è assunto tutta la responsabilitĂ  della salvaguardia dei livelli occupazionali. In tal senso, l’Amministrazione Accorinti non aveva dato alcuna indicazione, ma solo chiacchiere!

“Come non ha mai dato alcuna indicazione in merito alla redazione e pubblicazione di una graduatoria delle sostituzione storiche. La graduatoria a cui le cooperative avrebbero dovuto attingere e coprire anche i posti vacanti nei vari servizi. Tale “disattenzione” da parte dell’Amministrazione Accorinti ha provocato aumento del precariato nei servizi sociali. Anche il protocollo d’intesa sottoscritto tra l’ex Assessore ai servizi Sociali Nino Mantineo e tutti i sindacati alla fine, si rivelò farlocco e non ha garantito nessuna occupazione ai lavoratori. L’Assessore Nina Santisi, subentrata successivamente a Mantineo, al riguardo non ha potuto fare molto.

“Il riferimento alla esclusione dalle procedure di cui all’art. 37 del CCNL non sanno neanche di cosa parlano anche se fossero stati pubblicati i bandi di gara finanziati con i Fondi Pac, i lavoratori non avrebbero avuto diritto. Presso l’Azienda Speciale Messina Social City sono transitati esclusivamente i lavoratori impegnati nei servizi finanziati con i fondi a carico del bilancio comunale. Comprendiamo l’esigenza dell’ex Sindaco Accorinti che deve necessariamente dare fiato alla propria tromba perchĂ© ormai è sotto gli occhi di tutti, che non ha saputo eliminare la precarietĂ  lavorativa come sta facendo il tanto odiatissimo Sindaco De Luca, in tutti i settori: servizi sociali, AMAM, ATM.

“VerrĂ  seguito l’inserimento dei lavoratori sia di Casa Serena che delle sostituzioni storiche presso l’Azienda “Messina Social City”. Anche questi lavoratori hanno diritto di ritrovare un po’ di serenitĂ  dopo anni di instabilitĂ  economica e lavorativa provocata non certamente dal Sindaco De Luca”.

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