Meteo, dopo il sole torna l’instabilitĂ . Domenica dal tempo incerto

La serena giornata odierna dai connotati tipicamente primaverili rappresenta l’ultimo atto di una lunga stasi meteorologica. L’anticiclone delle Azzorre si è prodigato superbamente soprattutto su Regno Unito, Paesi bassi, Francia e Italia settentrionale, ma il campo pressorio è si è ottimizzato anche sulle estreme regioni meridionali, con valori di gpt idonei ad una sufficiente stabilizzazione atmosferica (564 dam). Una veniale sbavatura l’abbiamo riscontrata soltanto transeuntemente durante la mattinata di mercoledì, che ha avviato una fase ventosa (maestrale catabatico), con qualche addensamento cumuliforme sparpagliato e termo convezione sul Reggino.

Nulla di drastico, infatti da ieri l’alta pressione è tornata nuovamente al comando delle operazioni zonali, ristabilendo una marcata stabilitĂ , maggiormente lampante oggi ( gpt 564 dam). Malgrado la struttura barica non risulti impenetrabile, la nitidezza della volta celeste è da attribuire ad un maggiore afflusso di aria secca a tutte le quote, unitamente ad una tiepida +8 850 hpa. SarĂ  proprio questa odierna +8 a 850 hpa a montare fra i 6000 e i 9000 metri di quota nelle prossime 24 h, imbattendosi in una assoluta incompatibilitĂ  con l’imminente -28 a 500 hpa. Come evidenzia eloquentemente l’ottimo Gfs parallelo, giĂ  dalla prossima notte l’alta pressione sarĂ  nettamente menomata dallo scorrimento di un alito fresco a 500 hpa, che sovrastando uno strato di aria nettamente piĂą tiepido ai bassi strati ( l’attuale +8 a 850 hpa), innescherĂ  qualche turbolenza marittima, palesemente rinfocolate da discreti indici di cape index marittimi ( 800-900 j/k). Fra la nottata e il primo pomeriggio di sabato, l’anomalia negativa di gpt ( 544-546 dam) sarĂ  proclive all’avvio di un regime di moderata instabilitĂ  marittima, che contemplerĂ  perfino qualche cellula temporalesca vagante, malgrado la grande freschezza superficiale del mare nostrum ( 14.7°).

Tuttavia, il modesto gradiente verticale diurno (non è assodato che la -28 a 500 hpa si amplifichi a tutto il messinese) non sarà inventore di una inattendibile squall line. Con questo quadro barico ( 544 dam), sabato mattina il tempo srà inaffidabile e in alcuni frangenti relativamente perturbato soprattutto fra le 4 e le 11 del mattino. In questa fascia oraria, il Tirreno potrebbe mettersi in bella mostra, elaborando congesti e qualche cumulonembo, che si spingeranno sul versante tirrenico e occasionalmente sul versante settentrionale dello Stretto.

Elevatissime le probabilitĂ  di ombra pluviometrica per il messinese ionico, poco esposto al flusso NW. Durane queste 5-6 ore di moderata instabilitĂ  marittima, potrebbero originarsi anche delle cellule temporalesche di piccole proporzioni, mentre a monte la cumulogenesi da STAU sarĂ  ben osservabile mediante il sat al visibile. Il tardo pomeriggio di sabato sarĂ  meno instabile, con nuvolositĂ  un pò meno organizzata e una serata frizzante ma decisamente asciutta. Domenica, il regime di variabilitĂ  negativa volgerĂ  a positiva, con ampie aperture nella prima parte del giorno, mentre dei cirri potrebbero velare il soleggiamento pomeridiano. I venti spireranno con forza da Maestrale (NW), con tese raffiche catabatiche over 25 nodi. Il Tirreno risulterĂ  moderatamente mosso, con lo Stretto quasi calmo. La temperatura subirĂ  una sensibilissima diminuzione, quantificabile in almeno 7° rispetto ai gradevoli valori odierni. La colonnina di mercurio oscillerĂ  dai 7°di minima ai 12° all’ombra, con il wind chill che inesorabilmente acuirĂ  la percezione di freddo. Il tasso dell’UR farĂ  segnare valori mediamente elevati compresi fra il 40 e l 80%. Le tendenze del tempo a medio termine previste per la prossima settimana avallano una spiccata zonalitĂ . Alta pressione e grande tepore almeno fino al 9, con il maestrale di inizio settimana che giovedi potrebbe lasciare il posto ad un favonizzante libeccio. Prima decade poco interessante, ma occhio al netto tracollo termico di metĂ  mese. Un grazie di cuore e arrivederci.

Alessio Campobello

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