Floresta: salvo il salone da barba, il Comune dĂ  i locali in comodato

Rischiava di chiudere se non fosse intervenuta la giunta municipale composta dal sindaco Antonino Cappadona e gli assessori Filippo Monforte, Federica Lupica Rinato e Giacomo Scalisi. Il salone da barba è salvo perchĂ© l’amministrazione ha concesso i locali all’esercizio in comodato d’uso.

Infatti in questo comune dal oltre un ventennio non viene svolta – in maniera continuativa e giornaliera – l’attività di barbiere e parrucchiere ragione per cui la popolazione anziana che costituisce circa il 45% (ultrasessantenni) dei residenti per la cura della propria persona o sono costretti a spostarsi con mezzi propri, per carenza di servizi pubblici di linea, nei più vicini centri limitrofi che distano oltre 15 Km con notevoli disagi compresi anche quelli economici.

Un malessere accentuato per gli anziani non più autosufficienti che devono ricorrere a utilizzare, a chiamate l’intervento di personale esterno, non sempre disponibile.

A svolgere l’attività di barbiere\parrucchiere è stato, un’istituzione Settimo Manera Settimo che apriva bottega per un giorno la settimana, anche con servizio a domicilio con buona soddisfazione da parte degli utenti. Ma a novembre Settimo comunica che “sarà costretto a sospendere l’attività per mancanza di locali dove svolgere il servizio” Una comunicazione alla quale faceva seguito la richiesta al Comune di avere la possibilità di potere ottenere la gestione in uso di locali comunali come base logistica per l’attività stessa.

Il sindaco Antonino Cappadona, consapevole che tale situazione ha sollevato giuste lamentele stante che tale servizio risolve non solo disagi sociali per la terza età ma anche perché viene così a mancare un servizio utile se non indispensabile per tutta la collettività ha individuato che il comune ha nella sua disponibilità dei locali, ex alloggi popolari, non più idonei allo scopo per le modestissime dimensioni (n. 1 vano + servizi ) in via Umberto quasi mq.30, oggi in disuso che potrebbero essere concessi in comodato d’uso, a titolo gratuito al sig. Manera Settimo proprio per l’esercizio di barbiere-parrucchiere;

Una scelta condivisa e supportata da una serie di precedenti nazionali che ne assicurano idoneità, conformità, e liceità e dove “il principio generale di redditività del bene pubblico può essere mitigato od escluso ove venga perseguito un interesse pubblico equivalente o addirittura superiore rispetto a quello che viene perseguito mediante lo sfruttamento economico dei beni”;

Del resto dice il sinbdaco soddisfatto della decisione adottata la stessa Costituzione Italiana, prevede che “Stato, Regioni, Città Metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”;

E quindi il comune ha il diritto di concedere in comodato beni mobili ed immobili di sua proprietà, non utilizzati per fini istituzionali, per quelle attività dove ravvisa un servizio di promozione sociale e umana e quindi qui il gli interessi e promuovere lo sviluppo della comunità amministrata diventa l’obiettivo proficuo dell’azione.

Settimo Manera potrà quindi continuare a svolgere la sua attività nello spazio individuato in comodato d’uso gratuito in quanto persegue finalità di interesse collettivo, per l’attività di barbiere/parrucchiere nel territorio comunale assicurando un minimo di presenza di giorni uno settimanali con la compartecipazione delle spese per i consumi e di tuti gli oneri di manutenzione dell’immobile.

Il contratto di comodato sarĂ  per tre anni.

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