Contrattazione decentrata, Uil-Fpl e Silpol: “Si faccia chiarezza dopo sentenza Tribunale del Lavoro”

“Nei giorni scorsi si è svolta la seduta di contrattazione tra le organizzazioni sindacali, la RSU e la Delegazione trattante di parte pubblica dando l’avvio al negoziato relativo al contratto decentrato per il personale dipendente, non dirigente, relativo agli anni 2019-2021. L’incontro viene valutato positivamente da Uil-Fpl e Silpol che, sulla scorta di una piattaforma puntualmente consegnata alle rappresentanze sindacali, ritengono si siano create le condizioni idonee per costruire un buon contratto decentrato condiviso il piĂą possibile  tra le parti”.

Lo scrivono in una nota stampa Pippo Calapai, Emilio Di Stefano e Giuseppe Gemellaro, rispettivamente segretario generale Uil-Fpl Messina, Responsabile provinciale Uil-Fpl e segretario provinciale Silpol

“Purtroppo, va rilevato come negli anni precedenti i contratti decentrati si  siano quasi sempre chiusi all’ultimo giorno,  il 31 Dicembre, con l’inevitabile conseguenza che alcune tematiche siano  sfuggite oppure non approfondite adeguatamente. Per queste ragioni, le scriventi organizzazioni sindacali hanno ritenuto opportuno, su detto contratto, fare richiesta al Presidente della Delegazione trattante, di fare luce in merito alle somme di Euro 602,465,00, relative alla retribuzione di posizione e risultato delle Posizioni Organizzative, che, giova rammentare, sono state azzerate in virtù del provvedimento del Tribunale di Messina del 18/07/2018 e della successiva determinazione del Direttore Generale n. 3714 del 24/07/2018.  Non appare infatti chiaro se i compensi per le Alte Professionalità (Avvocati interni) risultino inseriti in detto importo, atteso che gli stessi, nella costituzione del fondo 2018, sono stati decurtati dal fondo per essere posti a carico del bilancio comunale.

“Pertanto – concludono i sindacalisti -, al fine di evitare equivoci o errate interpretazioni, si precisa che le nostre osservazioni fanno riferimento a questioni interpretative sulla collocazione (fondo o bilancio) delle risorse destinate  per tali finalità che, se non adeguatamente definite,  potrebbero comportare  ricadute negative sulle risorse salariali (Produttività) di tutti i dipendenti. Appare ovvio, quindi, che le scriventi organizzazioni sindacali non hanno chiesto, né avrebbero mai potuto chiedere, la restituzione delle somme già percepite dai dipendenti per dette indennità, ma verificare  solo che le stesse, ai sensi delle vigenti norme contrattuali, siano poste a totale carico del bilancio comunale, senza alcuna  decurtazione del fondo 2018.

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