Studio in collaborazione con UniMe: 7 su 10 con bassa cultura alimentare

Statistica del 7 giugno 2018: il food invade la TV e domina il web, rivoluzionando la nostra relazione con il cibo e le scelte alimentari. Una grande mole di informazioni ‘a portata di click’, sempre piĂą emozionali, improntate ai concetti di bellezza e salutismo ad ogni costo, dominate da falsi miti e soluzioni prive di evidenze scientifiche che mettono a rischio la salute dei cittadini. Anche perchĂ© 7 italiani su 10 mostrano uno scarso livello di alfabetizzazione alimentare, che risulta essere problematico per il 52,5% degli intervistati e addirittura inadeguato – il livello piĂą basso – per oltre il 19%. A delineare questo scenario è l’ANDID, l’associazione nazionale dei dietisti, nel corso di un evento che si è svolto oggi a Roma, alla presenza di esponenti di istituzioni sanitarie e societĂ  scientifiche, per sottolineare l’urgenza di riportare al centro del dibattito pubblico il tema della cultura alimentare, riconducendo il discorso sul cibo su basi scientifiche e di qualitĂ .

Da un’indagine realizzata da ANDID con l’UniversitĂ  di Messina, che ha analizzato il racconto del cibo sul web, gli italiani, padri della dieta mediterranea, appaiono sempre piĂą confusi e disorientati, focalizzati su un paradigma alimentare che ruota intorno alle calorie e ai singoli nutrienti, piuttosto che su un modello globale di stile di vita. Predomina l’orientamento a una dietetica del sì/no che promuove super-cibi miracolosi o, al contrario demonizza alimenti killer, ma anche una dietetica per slogan che induce al sovra-consumo di alimenti “senza” (grassi, zuccheri, glutine) e “con” (fibre, vitamine), nel tentativo di assecondare l’ossessione del cibo sano e della forma fisica.

Condividi




Change privacy settings