Servizi sociali, Calapai e Strano (Uil-Fpl) al sindaco: “Non accettiamo lezioni di democrazia”

“La UILFPL non accetta lezioni di rispetto delle regole, né di democrazia partecipativa né dal Sindaco né da altri sindacati, a cui ricordiamo che la nostra rappresentanza è riconosciuta dalla legge e dalla Costituzione e che il Sindaco, per quanto autorevole, deve attenersi per dovere istituzionale a queste precise regole”. Lo scrivono in una nota Pippo Calapai e Laura Strano, rispettivamente segretario generale e responsabile Terzo Settore della Uil-Fpl di Messina.

“A gettare una cortina fumogena in merito alle risorse umane che andrebbero stabilizzate nell’ambito dell’agenzia non è certo la Uilfpl. Delle risultanze delle proposte concrete  citate dal sindaco, già “esplorate  con la CISL, inspiegabilmente non troviamo traccia né nei video, nénei verbali. La invitiamo a pubblicare i verbali di tale esplorazione  precedenti, al fine di visionare e fare chiarezza. Non siamo tenuti a fare un atto di fede su precise scelte politiche complessive del sindaco e pertanto pur apprezzando e condividendo l’idea di un ente esterno (Istituzione o azienda speciale), abbiamo espresso legittime e doverose domande sia in Commissione consiliare che al tavolo di concertazione su  costi della formazione, costi della politica, struttura amministrativa, natura giuridica dell’ente, stabilità e certezza delle risorse nel lungo periodo, compatibilità con il piano di riequilibrio, viste le misure contenitive dello stesso, senza pregiudizi e strumentalizzazione nei confronti di nessuno, ma solo a tutela di utenti ed operatori, con l’onestà intellettuale che da sempre ci contraddistingue”.

I sindacalisti della Uil si dicono inoltre stupiti per “L’acredine dimostrata solo sulla proposta CGILFP E UILFPL e il sindaco, proprio ‘assertore della legalità’, si sia fatto sostenitore e non abbia contestato proposte come quella di una verifica ad personam, caso per caso sull’illegittimità dell’esclusione dei lavoratori nel cambio d’appalto ai fini dell’assunzione, su cui manifestiamo seri dubbi sia in ordine alla privacy, che alla competenza, che rischia di approdare a un sistema che quasi ci faccia rimpiangere il precedente con assunzioni ad personam, senza criteri generali predeterminati”.

“Quelle che il sindaco definisce ‘deplorevoli dichiarazioni ancora contaminate dall’intento di generare altre illusioni e conflitti sociali’, costituiscono oggetto di una proposta perfettibile, modificabile sicuramente, che persino l’assessore e altre sigle nel pomeriggio sembravano condividere, e di cui va certamente verificata attentamente la fattibilità in base alla vigente normativa. Ma questo vale per tutti. Sappia il primo cittadino che supini noi non siamo stati né lo saremo e che èstata la UILFPL in piena solitudine ad aver denunciato formalmente a Corte dei Conti, ANAC i bandi del comune di Messina cui si allegavano tabelle orarie del costo del lavoro difformi dalla normativa. E’ stata la UILFPL ad aver sostenuto da sempre la proposta di rivalutazione della struttura Casa Serena quando lei non c’era. E’ stato il nostro sindacato  ad aver denunciato in alcuni servizi ad inizio appalto  “’a donazione delle ore’, spacciata da altre sigle come contratto di solidarietà spingendo  i lavoratori a dividere le ore di lavoro e gli stipendi con altri operatori, in palese violazione dei contratti di lavoro e dei capitolati d’appalto, al fine di moltiplicare tessere sindacali aumentando il bacino dei precari e mortificandone la dignità”.

La Uil-Fpl ribadisce in conclusione che “Si è sempre battuta per la pubblicazione e la trasparenza dei procedimenti, nel sito web dell’ente, per il segretariato sociale, per l’applicazione delle norme anticorruzione. Ad oggi attendiamo di conoscere cosa si fa nei CAG tanto per fare un esempio e se le strutture che li accolgano siano conformi a legge. Disponga le opportune verifiche. E ancora è  stata la UILFPL, l’unico sindacato, fra quelli convocati formalmente, a presentarsi doverosamente in piena solitudine per lo scorrimento della graduatoria da parte della cooperativa affidataria del servizio di gestione Casa serena, a seguito di delibere adottate dalla sua amministrazione e dalla precedente ! spiace rilevare che nessuna organizzazione fra le convocate a mezzo pec per ben 2 volte si  sia presentata,!. se non fosse stato per la Uil-Fpl due operatrici licenziate da Casa Serena non sarebbero rientrate, perché qualunque impegno profuso sarebbe stato vanificato.  Invitiamo il sindaco pertanto al rispetto delle persone e delle corrette relazioni sindacali per la cui violazione la precedente amministrazione è stata già condannata, e che passa anche per il legittimo dissenso e sollecitando l’approvazione dell’auspicato regolamento di democrazia partecipata previsto dalla vigente normativa regionale che includerà cittadini e gruppi di cittadini, negli ambiti previsti e nei modi previsti, perché se così non fosse avremmo pieno diritto tutti a partecipare attivamente con pieno diritto di intervento e di parola sia ai Consigli comunali che alle Giunte, sol perché in possesso di un foglio di carta con firme, rammentando che la democrazia è fatta anche di legittimo dissenso. Ci auguriamo che il dialogo si riapra in modo corretto per il prosieguo del confronto”.

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