Porto di Tremestieri non finisce mai di insabbiarsi. Autorizzate le fasi di ampliamento, serve il "la"?

Redazione1

Porto di Tremestieri non finisce mai di insabbiarsi. Autorizzate le fasi di ampliamento, serve il "la"?

mercoledì 31 Ottobre 2018 - 14:43
Porto di Tremestieri non finisce mai di insabbiarsi. Autorizzate le fasi di ampliamento, serve il "la"?

Le autorizzazioni per dare lo start ai lavori di ampliamento sono pervenute ma contemporaneamente arriva l’ennesimo insabbiamento. Le sorti del nuovo Porto di Tremestieri sono state appena accennate con il rammarico che l’esperienza accumulata negli anni, ancora oggi, non insegna alle Istituzioni ad essere lungimiranti.

Risolvere i problemi in modo definitivo e a guardare al benessere della città non rientra nella mentalità dei messinesi. “Non si dimentichi che ci sono coloro che giornalmente compiono il proprio dovere onestamente per il sostentamento delle proprie famiglie”.

Così il Segretario della Fast Confsal Porti e Navigazione, Nino Di Mento, commenta: “Un insabbiamento che si poteva cercare di evitare, visto che la Regione Sicilia aveva rilasciato, lo scorso 10 ottobre, il nulla osta al max dragaggio da 800mila metri cubi di sabbia alla Coedmar”.

Cosa si è fatto dal 10 ottobre ad oggi? Nulla ed è chiaro che vi sono delle responsabilità di valutazione, o chissà che altro.

La causa del non avvio dei lavori del cantiere, quindi della rimozione degli 800mila metri cubi di sabbia autorizzati, posti antistante gli approdi, avrebbero potuto evitare, se non attenuare l’attuale insabbiamento, scrive Di Mento.

Tutto ciò non dipende certo, come si dice in questi giorni, dalla firma del protocollo di legalità tra Comune e Prefettura, poiché, chiarisce Di Mento, sono due cose distinte e separate e che non sono consequenziali, il dragaggio, sarebbe dovuto incominciare il giorno dopo l’ottenimento dell’autorizzazione regionale e invece niente.

Questa è l’incresciosa situazione, per la quale oggi, qualcuno deve rimboccarsi le maniche facendo mea culpa per l’invasione dei TIR in città, dell’incolumità pubblica ed anche quella degli operatori portuali e delle loro famiglie che oggi, a causa della non operatività del porto, rimangono a braccia conserte, aspettando che arrivi il bel tempo.

Già da settembre avevamo allertato, come Organizzazione Sindacale le Istituzioni competenti, del sopraggiungere della stagione autunnale e delle possibili mareggiate, conclude Di Mento, mentre al contrario ora certamente, assisteremo solo a finte e vergognose dichiarazioni sull’ondata eccezionale di maltempo, solo ed esclusivamente per coprire le nefandezze dei responsabili.