Lo Shuttle “targato” De Luca-Campagna è una “Cagata pazzesca”

Diciamolo chiaramente. Lo “Schuttle” è una vera “cagata”, ma di quelle pazzesche. C’era d’aspettarselo. Non è necessario avere una laurea in Ingegneria dei Trasporti per giudicare un servizio a dir poco scadente. Lo dicono i fatti.

Fino a che Cateno De Luca e i suoi “sodali” del Cda dell’Azienda trasporti hanno urlato i presunti scandali delle precedenti gestioni Atm, sono partiti scroscianti applausi. Ma alla prima vera prova del nove, con la proposta di un servizio a senso loro innovativo, ecco arrivare le critiche, anche pesanti. E’ sufficiente sfogliare la pagina Fb di De Luca per comprendere che i cittadini sono profondamente delusi.

E dire che l’operazione-Shuttle ha già avuto un costo che aggrava la situazione pesantissima delle casse dell’Atm e del Comune: 40mila euro per la consulenza al professionista che ha realizzato il piano, cui si aggiungono i costi per disegnare la segnaletica lungo un percorso lunghissimo, e infine la voce comunicazione. Non è dato sapere quanto è stato speso, ma è certo che De Luca e il suo “fido” Campagna abbiano deciso di investire soldini pubblici sulla carta stampa, forse per ricevere in cambio un po’ di benevolenza. Tutt’altro: le cronache riportano il “fallimento” della prima dello “Shuttle”. L’agenzia di pubblicità Adimmagine ha curato la campagna di comunicazione (il costo non è dato sapere, sai che trasparenza), e poi le stampe degli adesivi da apporre su tutti gli autobus in circolazione. Ad occhio e croce siamo sui 50/60 mila euro.

Per ottenere che cosa? Una “cagata pazzesca”. I tecnici dei sindacati, nei confronti dei quali De Luca continua ad avere una certa avversione, lo avevano detto in tutte le lingue: “Lo Shuttle non funziona”. E la prima prova su strada di questa linea diciamo “innovativa” s’è rivelata un fallimento totale. Fanno tenerezza le foto postate dal sindaco su Fb alla partenza della prima corsa.

S’aspettava un profluvio di complimenti, sono piovute solo critiche. Lo “Shuttle” dovrebbe coprire in 100’ un percorso che va da Giampilieri a Torre Faro: pare che nessuno dei bus impiegati sabato, giorno prefestivo, abbiano rispettato la tabella di marcia. Si sono verificate anche sovrapposizioni, come dimostra la foto di copertina. Colpa delle automobili in doppia fila? Può darsi, ma da lunedì mettiamoci di mezzo anche il traffico dei lavorativi.

De Luca ha annunciato che farà scortare il bus dai vigili urbani. E con il traffico come la mettiamo. Michele Barresi, segretario generale della Uil-Trasporti, lo ha detto anche in aramaico: “Lo Shuttle non può funzionare perché Messina è la terza città d’Italia per traffico”. Parole cadute nel vuoto.

Cateno De Luca siamo certi correrĂ  ai ripari e per fare in modo che lo Shuttle funzioni metterĂ  i cecchini sulle terrazze dei palazzi messinesi, allo scopo di fare fuori gli automobilisti indisciplinati.

Ovviamente in senso metaforico e per rimanere al tema del celebre film di Paolo Villaggio. “La corazzata Potemkim: è una cagata pazzesca”.

Come lo Shuttle “targato” Cateno De Luca e Pippo Campagna.

Infine, caro sindaco si tolga dalla testa l’idea di privatizzare l’Atm (pare ci siano fermenti da parte di imprenditori dello Jonio), perché i messinesi non hanno l’anello al naso, né pascolano le pecore.

Davide Gambale

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