Commissione urbanistica, nel segno della lottizzazione politica

Costituita la nuova Commissione urbanistica: nulla di nuovo sotto al sole. Le scelte del sindaco Cateno De Luca nell’ambito della cosiddetta lottizzazione politica.

Se qualcuno ancora avesse qualche dubbio, le recenti nomine dicono chiaramente che il nuovo sindaco non si sta sottraendo alle vecchie logiche partitiche.

Al netto del valore dei nuovi componenti della Commissione, ai più attenti non possono sfuggire le appartenenze politiche di alcuni professionisti, “riesumati” dal sindaco nel pieno rispetto delle logiche spartitorie.

Di Giampiero D’Alia avevamo avuto modo di sottolineare come la cucina, Alessia Giorgianni, nominata nel Cda dell’Agenzia del Risanamento, fosse riconducibile all’ex numero due dell’Udc. Adesso, rispunta il nome dell’ingegnere Lucia Taranto, fedelissimo di D’Alia e già consulente dell’ex presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, nonché ai vertici dell’Ato negli anni scorsi.

L’architetto Alessandro Tinaglia, dopo l’esperienza civica di “Reset!” e un assessorato in comune del Tirreno, ha sposato il progetto di Beppe Picciolo, al punto di avere anche candidato la moglie alle amministrative dello scorso giugno con la lista “Sicilia Futura”.

La sua nomina va quindi ascritta all’ex deputato regionale.

Antonio Barone, dipendete del Genio civile, ha un passato da consigliere comunale con la lista del Pd; poi c’è Pasquale De Domenico, componente dell’associazione “Capitale Messina” e già consulente del Gruppo-Franza.

Infine, la ciliegina sulla torta è rappresentata dall’architetto Domenico Staiti, già candidato con una delle liste di De Luca.

Per la cronaca la presidenza spetta all’ingegnere Francesco Triolo, presidente dell’ordine degli Ingegneri di Messina.

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