Ugl: "Al carcere di Gazzi mancano funzionari giuridico-pedagogico"

Redazione

Ugl: "Al carcere di Gazzi mancano funzionari giuridico-pedagogico"

mercoledì 26 Settembre 2018 - 15:08
Ugl: "Al carcere di Gazzi mancano funzionari giuridico-pedagogico"

«Venga indetto un interpello urgente affinché siano nominati in pianta stabile almeno altri due funzionari della professionalità Giuridico Pedagogica». A chiederlo è Nicoletta Irrera, segretario provinciale della Federazione nazionale F.P. della U.G.L. e funzionario Giuridico – Pedagogico alla Casa Circondariale di Messina Gazzi, autrice di una missiva in cui si denuncia un «perdurante ammanco di funzionari» deputati alla cura e al sostegno dei detenuti durante il loro graduale percorso rieducativo e di reinserimento sociale. «Come già evidenziato in una precedente comunicazione del 17 novembre, l’insufficienza di funzionari – afferma Nicoletta Irrera – ha generato preoccupazione e forte criticità nella gestione di tutti gli aspetti che quotidianamente devono essere affrontati a favore dei detenuti, degli imputati e degli internati».
Secondo il Segretario Provinciale della Federazione“Funzione Pubblica” della U.G.L, sarebbe opportuno valutare lo sforzo lavorativo che viene praticato ogni giorno per ottimizzare le risorse a disposizione e per gestire al meglio tutti gli aspetti burocratici e della vita detentiva, nonché i variegati rapporti esterni di ogni singola persona privata della propria libertà. «Non tralasciando i bisogni dell’utenza, soprattutto dei soggetti più fragili, grazie ad un interesse corale dell’area Giuridico pedagogica e della Direzione, è giusto rilevare – è il commento di Irrera – che tra le tante incombenze viene meno, spesso, la salvaguardia del benessere organizzativo e, di conseguenza, la tutela di quello psicofisico di ogni singolo lavoratore». Stando alle parole dell’esponente sindacale, la situazione di criticità registrata nell’area Giuridico Pedagogica si sarebbe ulteriormente aggravata in seguito all’apertura di nuove sezioni detentive e al consequenziale aumento dei detenuti (276 ad oggi).