L'Odeon di Taormina torna a vivere grazie al jazz di Anna Bonomolo

Il jazz di Anna Bonomolo è stato protagonista della prima all’Odeon di Taormina. Il teatro romano è stato riaperto al pubblico ed è pronto ad ospitare eventi musicali, rappresentazioni teatrali e manifestazioni culturali.
Il progetto, promosso e condiviso dal Parco archeologico di Naxos Taormina, dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia e dal comune di Taormina, mira alla fruizione e alla valorizzazione di un importante sito archeologico nel cuore della città. “È un altro pezzo di archeologia che diventa architettura – afferma il direttore del Parco, Vera Greco – e questo succede quando un sito viene vissuto dalla cittadinanza. Ed è questo quello che insieme alla Fondazione Taormina Arte Sicilia vogliamo portare avanti con un ricco programma di spettacoli di qualità, destinati ad un piccolo pubblico, che realizzano una concreta azione di promozione culturale e territoriale”.
L’Odeon di Taormina si presenta come uno spazio suggestivo pronto a tornare alla sua naturale destinazione di rappresentazioni musicali, teatrali e letterarie. La riapertura è il preludio ad un progetto che vedrà la completa utilizzazione dello spazio con una agibilità che raggiungerà i 250 posti. “Gli spettacoli all’Odeon – spiega il commissario straordinario Pietro Di Miceli – proiettano Taormina Arte verso una nuova logica di valorizzazione dei luoghi. Abbiamo ottenuto un finanziamento dall’Agenzia per la Coesione territoriale che ci consentirà di migliore e rendere più capiente il teatro romano”.
Per la riapertura al pubblico si è scelto lo spettacolo “Jazz in Progress” di Anna Bonomolo, un’artista molto apprezzata per la sua particolare vocalità e il suo ricercato repertorio musicale. Accompagnata per l’occasione da Diego Spitaleri al piano, Giuseppe Sinforini alla batteria e Fabio Lannino al basso.
Il prossimo appuntamento con “Autunno all’Odeon” sabato 6 ottobre, alle 18.30: l’Orchestra a Plettro Città di Taormina, diretta dal maestro Antonino Pellitteri, eseguirà le musiche di Mascagni, Falbo e Calì.

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