EleMe. De Luca: “I messinesi non accetteranno diktat dei soliti noti”

On. De Luca, a quanto sembra domenica il centrosinistra potrebbe fidanzarsi con il centrodestra di Bramanti. E’ preoccupato delle conseguenze?

“Diciamo le cose come stanno. Genovese e Navarra, con la interessata regia di Musumeci, stanno tramando per tentare di mantenere nelle mani dei padroni della città il controllo dell’Amministrazione comunale.
La strategia di questi vecchi potentati è quella di impedire il cambiamento e la rivoluzione in corso, ma è destinata a fallire. Nessun messinese, ormai, è disposto a seguire i diktat di alcuni personaggi che hanno subordinato la città ai loro interessi personali. Il voto disgiunto a favore della mia candidatura è la dimostrazione che questa volta il cambiamento nasce veramente dal basso. Sono tranquillo e fiducioso che domenica 24 i messinesi sapranno scegliere”.

Ma anche lei, qualche giorno fa, ha ipotizzato un patto con le liste dei candidati sindaco sconfitti al primo turno.

“La mia proposta, lanciata pubblicamene e sottoposta alla valutazione dei miei sostenitori, si rivolgeva a tutti gli elettori che al primo turno avevano votato per altri candidati che non partecipano al ballottaggio. Ai Consiglieri eletti, ai Candidati illusi e delusi. Nessun accordo sottobanco ma alla luce del sole nell’interesse della Città. I ‘vertici’ dei 5 Stelle, diventati casta, tradendo lo spirito dei loro sostenitori hanno risposto no. Il centrosinistra, invece, era già al lavoro per inciuciare con l’ex compagno di viaggio, Francantonio Genovese. Una marmellata indigesta”.

Ma se dovesse concretizzarsi l’annunciato fidanzamento cosa farà?

Questi signori non sono capaci d’inventare niente di nuovo. Sanno guardare solo all’indietro. Sanno  ricercare vecchi schemi che appartenevano ai loro padri e che già allora hanno prodotto effetti negativi. I nostri competitori hanno un’unica matrice ed hanno tentato di fingere una contrapposizione di posizioni.
La loro statura politica decisamente bassa e il terrore della sconfitta rende altamente probabile che mettano giù la maschera prima del tempo.
Ma ciò non farebbe che confermare tutto quello che ho tentato di denunciare, con toni forti e coloriti, durante la campagna elettorale: sono le due facce di una stessa medaglia che mirano a riportare la città alle vecchie logiche trasversali e stagnanti dove diversi interessi consolidati hanno la possibilità di trovare migliore accomodamento.
Cosa farò se ciò dovesse verificarsi? Mi rivolgerò direttamente agli elettori. Li inviterò ad opporsi con forza e coraggio, per il bene di Messina, a questo penoso ed arrogante tentativo di restaurazione. E non credo che l’elettorato dei cinquestelle e quello di centrosinistra voglia farsi strumentalizzare da Genovese e nemmeno da Navarra”

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