EleMe. I confronti sono solo inutili perdite di tempo

La polemica sollevata da Cateno De Luca non ci appassiona. Riteniamo che gli elettori siano stufi di inutili “sciarre” finalizzate soltanto ad elevare il livello di attenzione su temi futili. Deliberatamente, contrariamente a cinque anni addietro, abbiamo preferito evitare di promuovere confronti fra i candidati.

Primo perché sono anacronistici: appartengono alla preistoria dell’informazione. In secondo luogo perché li riteniamo una perdita di tempo per gli stessi candidati. Cosa volete che dicano in appena tre minuti rispetto a temi vitali per il futuro della nostra città. Messina è indietro anni luce anche su questo. Chiunque propone dibattiti, dall’associazione dei pifferai a quella dei canterini (con tutto il rispetto per chi mantiene vive le tradizioni folcloristiche cittadine).

Ha fatto benissimo Dino Bramanti ad annunciare la sua intenzione di non partecipare piĂą ai dibattiti con altri candidati. Anche perchĂ© c’è una regola aurea da rispettare: il candidato in vantaggio non si deve confrontare con gli avversari.

C’è una grande voglia di mettere a confronto i candidati, i quali sono costretti il più delle volte a rintuzzare le sovrapposizioni degli altri candidati. L’esperienza insegna che i dibattiti sono finiti tutti in caciara. Se l’obiettivo era quello di dare un contributo alla formazione dell’opinione pubblica, gli organizzatori si sono sbagliati di grosso. Hanno solo alimentato inutili polemiche. Può ancora reggere, il format di Rtp che ha dato spazio ai singoli candidati per esporre i propri programmi, ma il resto è fuffa.

Il resto è stata solo noia. I candidati, invece, di perdere tempo prezioso proseguano le rispettive campagne elettorali nei villaggi, tra la gente, dove c’è grande desiderio di sapere cosa ne sarà di Messina nei prossimi cinque anni. Infine, la dolorosa vicenda dei sondaggi. Non vogliamo fare i difensori d’ufficio, ma che valenza scientifica può avere un sondaggio proposto da un testata giornalistica online (compresa la nostra)? I dati non valgono un fico secco perché chiunque, anche chi vive in Patagonia, può esprimere la propria preferenza.

Cari candidati, in queste ultime due settimane di campagna elettorale non perdete tempo prezioso partecipando a inutili e anacronistici dibattiti.

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