Accorinti e le tre liste “mentalmente libere”: “Questo movimento capta i giovani. Atm primeggia in Sicilia”

“Non abbiamo la proprietĂ  di questo movimento. Ha una vita e un’anima propria con tanta libertĂ  mentale dei singoli individui. Questi non sono in aggiunta. Hanno capito la linea che si fa e si avvicinano con le proprie gambe, proponendo, entusiasmandosi e camminando con noi. Non vengono perchĂ© devono fare carriera ma perchĂ© posso esprimere la loro freschezza. Si cambia insieme agli altri prendendoci per mano. Il nostro motto è stato ‘Concreti come dei sognatori”. Oggi ho inserito col pennarello’La rivoluzione dal clientelismo al diritto’. Essenza di quello che noi abbiamo fatto. Non c’è traccia di diverso dallo statuto che abbiamo elaborato nel 2013. Abbiamo reclutato professionisti da fuori Messina, curricula eccezionali di specialisti in vari campi che ci servivano, Iacomelli per l’Azienda Acque (prima di lui Cipollini in un’altra mansione) e Foti per l’Azienda trasporti. Sto mostrando quello che ho messo a frutto con gli otto guerrieri della luce con cui ho lavorato sempre bene”. Ed in effetti il candidato sindaco Renato Accorinti dĂ  battaglia non con le armi visto la sua filosofia di pacifista ma con le prove dei suoi cinque anni di Amministrazione. Il suo operato può piacere o no ma lui oggi scende in piazza davanti alla sua sede di via Garibaldi e via Cardines con due movimenti giovanili al suo fianco e l’intera squadra di assessori e due consiglieri comunali uscenti. In particolare le tre liste che lo sponsorizzeranno sono “Renato Accorinti sindaco” con il primo cittadino uscente e i quattro assessori Guido Signorino, Sergio De Cola, Nina Santisi ed Enzo Cuzzola; Cambiamo Messina dal basso con i cosiddetti ‘Bassisti’ della prima generazione con gli assessori Daniele Ialacqua, Sebastiano Pino e Federico Alagna e i due del Gruppo consiliare Cecilia Caccamo e Ivana Rusitano; ‘Percorso Comune’ anche detta lista di Cacciola perchĂ© guidata dall’assessore alla mobilitĂ  con nuovi acquisti come il consigliere della VI Circoscrizione Giuseppe Sanò, traghettato da Sicilia Futura.

Sul programma chiediamo se sia uguale o con delle integrazioni sulla scorta magari di autocritica, mancanze o errori che la cittĂ  potrebbe imputargli. “I temi sono in fase di costruzione con tante assemblee cittadine, come abbiamo realizzato in passato – rimarca Accorinti -. E’ comprensibile che non abbiamo potuto eseguire tutto ciò che avevamo preventivato per finanziamenti che non sono pervenuti. Non abbiamo potuto accendere mutui. Ma i successi si possono contare: l’accordo con l’AutoritĂ  portuale per il potenziamento del Porto di Tremestieri, il secondo palazzo di Giustizia, i servizi sociali che hanno intercettato 20 milioni di euro in piĂą oltre il bilancio per favorire le esigenze dei soggetti fragili, grazie alla ‘macchina da guerra Santisi’, stiamo rifilando le ultime procedure per via Don Blasco. Abbiamo trovato delle tre societĂ  Partecipate distrutte. Adesso l’ATM ha un contratto di servizio che non era mai stato fatto. In rapporto agli abitanti è la migliore in Sicilia. Ad ottobre la prima flotta di bus elettrici, la linea tranviaria è raddoppiato come numero, la app che dice dove e quando i mezzi stanno per arrivare”.

“Il cambio di MessinAmbiente a MessinaServizi con un nuovo direttore generale che è Aldo Iacomelli proveniente da Livorno. I costi della discarica di Grotte e prima ancora di MazzarĂ  Sant’Andrea non siamo mai riusciti ad attutirli ma il cambio di rotta sta appunto nell’incentivare la differenziata. Amam in attivo per la prima volta. A breve nuove assunzioni di funzionari quadri. Prima c’erano montagne di rifiuti per strada, adesso il territorio è piĂą pulito anche se qualcuno è sempre disfattista. Avviata nelle periferie, I e VI quartiere il Porta a porta con 35 mezzi. Stiamo acquisendo l’impianto per la frazione secca a Pace. 14 milioni l’anno buttati. Dal Masterplan 11 milioni per la frazione dell’umido a Mili. Messina era, con il 3% della raccolta differenziata, era l’ultima d’Italia. Noi abbiamo questa visione perchĂ©, da sempre, cerchiamo la dimensione rifiuti zero. Quando ho detto al ministro Galletti dell’impianto del secco anzi è rimasto sbigottito che ci stessimo riuscendo. Siamo riusciti a compiere tutto questo con una povertĂ  culturale intorno a noi ma piano piano c’è stato invece una grande percentuale di alto livello che ci ha capito e che vuole proseguire questo progresso specialmente nella testa, nel nostro spirito e intelletto”.

Il giovane 26nne Guglielmo Sidoti e la 30enne Maria Franzò sono tutti e due alla prima candidatura ma con saldi principi: rinnovare la cittĂ  e trascinare i coetanei dalla loro parte. Il primo, da ex segretario del gruppo giovanile Pd, ha costituito un movimento di cui fanno parte tutti i dimissionari del Partito Democratico. “Dopo aver lasciato i Giovani Democratici si è formato Ricomincio da ME. Siamo entrati in contatto con Accorinti sui progetti tesi come spazi di libertĂ  che dovrebbero esistere in ogni societĂ  caratterizzata da buonsenso, spazi a cui siamo stati molto legati, abbiamo abbracciato grandi valori che abbiamo l’ambizione di diffondere ed ottenere. Un contributo che non fosse solo di supporto esterno”.

“La mia è una estrazione un po’ diversa racconta Franzò – ero presidente di una associazione per diversi anni, la Aegee Messina con cui portiamo la cultura europea in cittĂ , sede locale o antenna. Quando ho dismesso i panni del presidente ho preso contatto anche con Generazione R. A seguito di un confronto con Renato ho aderito alla candidatura. Abbiamo deciso di continuare a proporre le nostre idee e diventare centrali”.

“Spingeremo per avere un rinnovamento della classe dirigente politica – insiste Sidoti – in generale e non come siamo abituati a vedere in questo anno, non come strumento per scalare le carriere. Ci stimola l’aspirazione di non essere spettatori”. “Che tutta questa competizione serva a far avvicinare piĂą giovani possibili e a non fermarli sempre a crogiolarsi sulle lamentele e su ciò che manca: conquistiamolo” – afferma Franzò. Entrambi i ragazzi hanno giĂ  una professione: l’uno si occupa di strategie di comunicazione aziendale, l’altra è praticante avvocato.

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