Enzo Basso in libertĂ  ma c’è il giallo di una firma falsa

Dopo quasi sei mesi agli arresti domiciliari, alla vigilia della Festa della Liberazione, il giornalista Enzo Basso torna in libertà. Il Gup del Tribunale di Messina ha accolto la richiesta di scarcerazione del legale dell’ex editore di “Centonove”, ma viene a galla il giallo di una firma falsa apposta sul verbale dell’interrogatorio di garanzia.

Basso, infatti, sarebbe stato messo sotto torchio per sei ore dagli inquirenti senza la presenza del suo legale. Alla fine dell’interrogatorio in calce al verbale vi sarebbe apposta la firma di Basso ma sarebbe falsa, come certificato da un perito. Chi ha apposto quella firma falsa? A fare luce sull’accaduto sarà con molta probabilità la Procura di Reggio Calabria, dopo che gli atti saranno trasferiti al Tribunale della città dirimpettaia.

Al di là del giallo della firma, il Gup del Tribunale di Messina ha stabilito che non vi erano esigenze cautelari tali per disporre l’arresto ai domiciliari di Enzo Basso, coinvolto in una inchiesta sulla gestione economico-finanziaria della società editrici di “Centonove”. A luglio è stata già fissata l’udienza, dopo il rinvio a giudizio del giornalista-editore. Basso per quasi sei mesi è stato ristretto fra le mura di casa sebbene avesse subito il sequestro di conti correnti e delle quote del giornale la cui gestione è passata nella mani di un amministratore nominato dal Tribunale.

Condividi