Santa Margherita: lungomare preso di mira da vandali e predatori di metalli

La ringhiera depredata in più punti, gli alberelli spazzati dal vento, le erbacce che crescono spontanee e “rigogliose”: il lungomare di Santa Margherita mostra il suo lato peggiore nel momento in cui dovrebbe “vestire” l’abito più bello con l’approssimarsi dell’estate. Un degrado lento ed inesorabile, figlio dell’incuria e dell’inciviltà con la passeggiata a sud di Messina irriconoscibile rispetto al recente passato. Il vento ha inferto l’ultimo colpo di grazia, contribuendo ad aggravare lo stato di rovina in cui versa il lungomare.

Diverse le segnalazioni e le mail che riceviamo (redazione@messinaoggi.it), impossibile far finta di niente. Le foto – inviate da un nostro lettore che ovviamente ringraziamo – sono chiare ed inequivocabili.

Oltre all’aspetto estetico non va sottovalutata la mancanza, in più punti, della ringhiera di protezione, prima spogliata dei pomelli e poi completamente sradicata dai cosiddetti “predatori di metalli”. Basta guardare l’immagine per rendersi conto della pericolosità, visto che un bambino potrebbe riportare serie conseguenze in caso di caduta.

Non resta che sperare in un intervento di manutenzione, il nostro è un auspicio e soprattutto un invito alle autorità preposte affinché possano prendere i provvedimenti necessari per restituire decoro al lungomare di Santa Margherita, fiore all’occhiello, oggi “appassito” della riviera sud.

Tonino Demana

 

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