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Accorinti se na faccia una ragione, è stato come quelli di prima

Ha criticato aspramente quelli che c’erano prima, ma dopo cinque anni non si rende conto che ha fatto anche peggio di loro. Renato Accorinti è come un disco incantato, non fa che ripetere da cinque anni le medesime cose.

Come se lui fosse stato il sindaco modello di una città che continua a sprofondare sempre più in basso. E dire che avrebbe voluto cambiare Messina dal Basso, il mantra di un rivoluzionario che è stato capace di imporre la sua ideologia. Quasi cinque anni addietro i messinesi pensavano di avere eletto un sindaco che avrebbe rivoluzionato Messina. Invece, hanno eletto un sindaco che non si è discostato da quelli che c’erano prima.

Basti pensare alle assunzioni degli ex dipendenti della Feluca, società comunale partecipata, assorbiti da Amam e Atm. Nessuna selezione pubblica, ma solo chiamata diretta per i “fortunati”. E se li avessero fatti quelli che c’erano prima si sarebbe gridato allo scandalo e la magistratura avrebbe aperto un’inchiesta.

Accorinti ha deciso di candidarsi nuovamente a sindaco, dice lui per completare il lavoro avviato, noi pensiamo invece per completare l’opera di distruzione della città. E’ vero che negli ultimi 30 anni la città è stata male amministrata, ma non si dica che Accorinti abbia fatto una sola cosa buona per cancellare anni di rovine.

Davide Gambale

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