Centrosinistra: l’affannosa ricerca del miglior perdente

Mentre gli avversari sono giĂ  in campagna elettorale, il centrosinistra fatica a trovare il candidato. I leader della coalizione aperta anche ai centristi di Giampiero D’Alia, stanno ancora a discutere sull’opportunitĂ  di ricorrere alle primarie di coalizione, quando gli altri hanno giĂ  fatto stampare santini e manifesti elettorali. Se non sarĂ  trovata la quadra subito dopo le feste, la coalizione ricorrerĂ  alle Primarie, fissate per giorno 15 aprile. Ad un mese esatto dal termine ultimo per la presentazione delle liste elettorali in vista della amministrative di giugno.

Il centrosinistra messinese non riesce proprio a riprendersi dopo la batosta elettorale alle regionali di novembre e alla Politiche dello scorso 4 marzo, quando il solo Pietro Navarra, il nuovo rais dei Dem messinesi, è riuscito a garantirsi una poltrona alla Camera dei deputati. Seppur ripescato al maggioritario.

L’impasse nella quale è sprofondata la coalizione che dettava legge fino a qualche anno addietro, grazie all’armata di Francantonio Genovese, sta affossando definitivamente i valori della sinistra democratica.

Se è vero ciò che trapela, ovvero che nessuno dei potenziali candidati intende fare un passo indietro, non si capisce quale desiderio animi gli impavidi aspiranti sindaci sapendo a priori che non ci sarà assolutamente partita. Tolta l’ala renziana della prima ora, i nuovi che si riconoscono nell’ex rettore Pietro Navarra, non sono pronti per affrontare una competizione elettorale come quella che si prefigura per giorno 10 giugno.

I nomi che circolano in questi giorni, cui si è aggiunto quello di Fabio Mazzeo, non è che abbiano grandi chance di successo, visti gli avversari che sono già in campagna elettorale e possono contare su un vantaggio innegabile costituito, per lo più, da un numero impressionante di liste

Pertanto, quella del centro-sinistra somiglia più a un’affannosa ricerca del miglior perdente che la ricerca di un candidato credibile che possa puntare quanto meno al ballottaggio.

Davide Gambale

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