Torrente Larderia discarica a cielo aperto, scarsa prevenzione e inciviltà sul banco degli imputati

Sanzioni esemplari per chi scarica nei torrenti, sempre più ridotti a discariche a cielo aperto. Potrebbe essere questa la soluzione, magari vigilando le zone con personale specializzato, per evitare la sistematica deturpazione del territorio.

Basta osservare il torrente Larderia per rendersene conto, un nostro lettore lo ha fatto in una giornata di pioggia, inviando alcune foto alla nostra redazione (redazione@messinaoggi.it). Come potete vedere, l’alveo è completamente ricoperto da vegetazione spontanea che nelle giornate di  forte pioggia ostacola persino il deflusso dell’acqua. In questo caso si può puntare il dito sulla scarsa prevenzione, più che un torrente sembra una giungla con gli arbusti che sfiorano anche i due metri di altezza.

Basta guardare la fotografia in basso per capire che non è l’unico problema, visto che il torrente è praticamente utilizzato come discarica. Elettrodomestici in disuso, legno, ferro, scarti edili sono in bella mostra, deturpando l’habitat circostante e “violentando” un territorio a serio rischio idrogeologico.

Per non parlare delle campagne e delle aree a verde, prese di mira da gente senza scrupoli che al posto del cassonetto utilizza le piazzole o le strade per liberarsi della spazzatura. Uno scempio che si consuma principalmente a Pasquetta, il 25 Aprile ed il 1° Maggio, quando i resti ed i rifiuti prodotti nelle immancabili abbuffate finiscono inesorabilmente per terra.

In questo senso rivolgiamo un appello, l’ennesimo, a rispettare l’ambiente affinché le nostre contrade non vengano devastate e ricoperte di immondizia, come purtroppo siamo abituati a constatare e documentare.

Tonino Demana

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