Policlinico, la denuncia di Donare è Vita: “La Terapia Intensiva va potenziata”

Tutto è nato dalla morte di Raimondo Tomasello, cardiopatico in lista d’attesa di un trapianto di cuore e deceduto durante il trasporto in elisoccorso dal Policlinico di Messina a Caltagirone. L’associazione Donare è Vita lancia un campanello d’allarme, circa lo stato del reparto di Terapia Intensiva del Policlinico: “I soli 11 posti disponibili sono insufficienti a coprire l’effettivo fabbisogno di emergenza urgenza che quotidianamente si presenta nella struttura, non è possibile assistere, come avvenuto la scorsa settimana, alla morte di malati gravi costretti ad essere trasferiti in altre strutture lontane da Messina”.

Il presidente Gaetano Alessandro sottolinea: “E’ necessario che il Policlinico provveda a consegnare quanto prima la nuova struttura di Cardiologia, afferma Gaetano Alessandro, della  quale non è dato sapere nonostante i lavori sia stati ultimati. L’attuale reparto di Cardiologia è vetusto e versa in condizioni igieniche proibitive per un locale che dovrebbe essere sterile. Inoltre manca personale infermieristico e le figure degli Operatori Socio Sanitari, nonostante personale interno al Policlinico sia stato avviato ad un corso di formazione ai fini della riqualificazione. E ancora: l’emodinamica è posta troppo distante dal Pronto Soccorso, sarebbe infatti auspicabile, continua Gaetano Alessandro, che tale struttura venisse posta proprio accanto all’emergenza urgenza o provvedere a bypassare il pronto soccorso nei casi in cui il tempo è una variabile vitale”.

Il legale dell’Associazione Donare è Vita, l’avvocato Rosa Guglielmo ha prospettato infine quelle che sono le iniziative che verranno intraprese: in particolare l’associazione, che ricordiamo lavora a stretto contatto con il Centro regionale Trapianti, provvederà a presentare un esposto che sottoporrà all’attenzione dell’assessore regionale alla Sanità, Razza, per chiedere immediati interventi. Era presente alla conferenza stampa odierna il dott. Giovanni Egitto in rappresentanza della Direzione Sanitaria del Policlinico Universitario. La dirigenza della struttura sanitaria universitaria è stato invitato ma non si è presentata all’incontro.

 

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