Storture Prg, De Luca: “Salvacolline tradotta: Salvatasche. Estirperemo Lebbrosario urbano con 3500 case e partenariato misto”

“All’insegna della salvaguardia ambientale e paesaggistica, tipo varianti da definire ‘Salvatasche’, una cricca di professionisti si è inventata strategie per mettere le mani in delle zone della cittĂ  dove probabilmente ci sono forti interessi e dove c’è il rischio di creare confusione perchĂ© insistono delle piccole attivitĂ  produttive. Ma abbiamo anche un progetto ben chiaro di come risolvere il problema endemico del Lebbrosario urbano non solo per le baracche esistenti ma avendo individuato i sei ambiti. La soluzione sta nella riqualificazione dinamica che afferisce ad un partenariato pubblico – privato indirizzando la cubatura in modo adeguato, senza che nessuno ne paghi le spese e senza che si radichino piĂą in profonditĂ  cimiteri sparsi ormai nei diversi villaggi. Questa è la conseguenza della mancanza di strategia di collegamenti viari e strade d’uscita. Non siamo d’accordo con la politica di questi cinque anni che non ha fatto altro che creare steccati suburbani, oltre 100mila persone segregate che potrebbero trovare spazio in 4000 alloggi”.  Così il deputato all’Ars e candidato a sindaco Cateno De Luca argomenta le brutture tentate e stabilite dal Management comunale attraverso Prg, Piau, piano particolareggiato ed altri dispositivi di urbanistica. A commentarle con lui quest’oggi gli assessori designati della sua papabile Giunta, rispettivamente alle Infrastrutture Mondello e a Pianificazione strategica e Smart City Previti.

Parlando di Sviluppo urbano di Messina. “Abbiamo girato molto in vari insediamenti abitativi – si infervora De Luca – e non si è pensato come arrivare dando però le concessioni edilizie. Chi si alza per prima la mattina si inventa il salvacolline fregandosene delle normative vigenti.

“I Piani di risanamento in atto e messi in campo che noi vediamo rispecchiano un Lebbrosario urbano. Giostra, San Licandro, Fondo Fucile, Rione Taormina, altre zone isolate. La politica non ha pensato ad una strategia completa per cancellare delle vergogne e le sfrutta per visione lobbistica del voto. Soluzioni molto semplici. Realizzare 3500 alloggi con partenariato pubblico – privato con delle permute. Evitare di finanziare solita cricca di consulenza. Qualche piccolo vagito in qualche area, solo qualche mezzo, residuo di riqualificazione. Piani quadri, attuativi sempre in conflitto con l’assessore De Cola. Pizzo istituzionale autorizzato. Vicenda fantozziana”.

“Pico è una delle malsane, sta per piano condiviso. Bisognerebbe andare nel dettaglio. Vogliamo partire dalle esigenze degli imlrbditiri. Isola pedonale deve essere intrecciata a strumenti e dotazioni condizionatamente al trasporto urbano. Forme attrattive per percorsi strategici. Bisogna dare risposte diversamente, se no si continuerĂ  a progettare senza concretezza e senza reali dinamiche sociali. Infrastrutture punti di riferimento fondamentali. Schizzo del Palazzo municipale per sintetizzare tti i servizi compresee Partecipate. Palazzo Zanca porta d’ingresso del brand Messina e croceristi. Contenitore del casinò dl Meridione e non piĂą di Peloritani. Visione compiuta e completa. Tagliare costi di affitto di immobili. Dar punti di riferimento. Cittadella dei Servizi per evitare che per autenticare una firma si venga dirottati ai quartieri”.

IN QUESTO DISEGNO, rientra a pieno titolo il trasloco della sede del Municipio in un’area che comprenda l’interezza dei dipartimenti e del personale in forza, un’area che sarebbe stata giĂ  rintracciata, con le competenze del delegato di Giunta Mondello, in qualche immobile in disuso al centro urbano. Si profila la scoperta e l’utilizzo di un vasto terreno della grandezza addirittura di circa 40mila metri quadri in cui abbattere lo stabile diroccato e costruirci appunto il nuovo Palazzo comunale. La scelta verrebbe fatta attraverso una gara internazionale. Al momento, i privati vogliono mantenere la privacy del loro interessamento.

“Per essere ricevuto un qualche stanza dipartimentale bisogna essere raccomandati. Elemento umano può esser un lasciapassare o un blocco in base alla carta intestata dl progetto presentato. Regole chiare per tutti che non hanno bisogno di interpretazione ma solo lettura e applicazione uguale le ttti. Via le mani dei soliti palazzinari dalla pianificazione urbana. Do per scontato il ponte la storia non si cancella in maniera opportunistica di voti”.

L’architetto Mondello contesta e contestualizza questioni geomorfologiche particolari. “Condivisione è la partenza ma è limitata ad alcune parte della cittĂ . Abbiamo messo in campo una modalitĂ  dinamica che guarda in itinere l’ora e l’ora. Stiamo andando a valutare criticitĂ . Le abitazioni devono tornare ad essere dominanti nel vivere civile con l’accessibilitĂ . Impossibile esprimere la propria identitĂ  economica e sociale perchĂ© non hanno vie di fuga. Per Giampilieri il problema è rimasto. Centro urbano caratterizzato da congestione traffico, mancanza di parcheggi. Prg ASI per andare ad individuare aree di sviluppo come corsia preferenziale, aveva avuto un comsario che aveva ideato un Protocollo d’intesa che unisse le attivitĂ  al porto di Tremestieri. Ma è stato un buco nell’acqua. Una serie di edifici che identificano volumetria. Spostare volumetria nelle aree Zis e ASI. Non si può cristallizzare un piano che non va bene per il 2018 e rivisitarlo con le leggi. Sinergia pubblica e privata. Le regole son utili se valgono ugualmente per tutti. Da un lato, non si toccano per vincoli architettonici, dall’altro per vincoli ambientali ed energetici. Il metodo deve seguire gli elementi quali ordini e associazioni. Noi possiamo perseguire delle idee ma con gli attori del territorio”.

Previti elenco fondi destinati risanamento ed edilizia sociale.Storture. Risanamento con baracche da 100 anni. Sei ambiti di risanamento. Le anmnistazinu non hanno riskto oef insipienza. Bani priftie 25 nagi 2916 cittĂ  metropolitana intecetato per ttta la orovnaci. Messina al per i suoi ambiti. 18 mln e mezzo deciso di impiegate con capacitĂ  co housibf convivenza sociale spazi condivisi cime ori sociali. Un modello scandinavo. Si tata di acquadre alloggi. Selezione in emergenza abitativa di famiglie che verranno tasfrite del barace. Il 14 luglio manifestazione d’interesse. 35 giorni di tempo per legge ma 12 per l’amministrazione Accorinti.

Pon metro ha inclusione sociale ed è finanziato per 30 milioni di euro. 10 mln e 200mila euro per accogliere interventi immateriali per gestirvulnerabilitàtà. Cittadella del sociale con Agenzia Sociale che deve trovare impiego e integrazione dei ragazzi ROM. Quattro mln e mezzo per un immobile di via Vittorio Emanuele come magazzino per mercato sociale. Neanche un euro per smantellare le baracche.

 

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