Ricerca: Avviso Regione impiega 30 borsisti in Enti messinesi, 189 in Sicilia. Lagalla: 11 mln da Fondo Sociale Europeo

“Presenza qualificata di tanti istituti sul territorio. Ne so qualcosa perché sono stato componente del Consiglio nazionale delle ricerche prima di essere assessore. L’avviso va ascritto all’ex assessore Marziano perché va a lui il merito dell’iniziativa. Va dato a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. In Italia c’è uno spot straordinario che quelli che c’erano prima non erano prima. Invece io credo vada salvato tutto per conquistare una società più avanzata ed evoluta per un buon passaggio di consegne”. Così, l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Roberto Lagalla che è arrivato stamattina nella città dello Stretto, presso l’Istituto Marino di Mortelle (dove il Cnr collabora con il Policlinico “G. Martino”), per presentare le modalità dell’Avviso 11/2017 che si inquadra nel Fondo Sociale Europeo per capitale umano e inclusione sociale. Come aiutare i giovani se non con la formazione e poter entrare nel percorso lavorativo? Dotazione finanziaria di 11 milioni distribuiti a tre istituti di Messina, dodici di Palermo e sei di Catania. Il bando si rivolge a giovani laureati fino a quarant’anni. Sono 189 borsisti di tutta la Sicilia che hanno già vinto. 27 borsisti di Messina e tre dell’Ismn di Palermo che si sono recati a Messina ad espletare le borse. Nove borse assegnate all’Isasi che ha fatto raggruppamento con Iamc. PCF altri nove. Nove per la struttura Bonino Pulejo”. I reclutati di Messina sono già partiti percependo la prima mensilità pari a 2mila euro che durerà per 18 mesi.

Grande novità. Per la formazione ci saranno 22 milioni integrativi, già inseriti nel bando da 125 milioni.

“Entro l’anno prossimo, destinerò Fondo Sociale Europeo per borse post dottorato – ribadisce novità il responsabile di Giunta Musumeci -. Fondi strutturali per la formazione sono importantissimi per produrre investimento e attrarre ricchezza. L’emigrazione del capitale umano nega lo sviluppo, l’innovazione, la ricerca, l’innesto di nuove idee, di giovani che si sono allenati alla metodologia scientifica e mentale con quella autogenerata per il benessere sulla società“.

“Noi abbiamo il dovere di portare la ricerca di portare la ricerca in Europa e diffonderla per cascata – rimarca Lagalla – . La scintilla della ricerca di base deve essere innescata perché nessuno vuole investire suquesto. Ci apprestiamo alla riprogrammazione del fondo sociale tanto per la ricerca di base tanto per quella umanistica tanto per le attività produttive come per l’agricoltura”.

“Dopo tre notti insonni per l’approvazione della Finanziaria, l’azione di governo deve essere limpida in modo da convincere le forze parlamentari trasversali che diano il senso delle comunità. Non ci devono essere poteri oligargici. La maglietta della Sicilia è l’unica da indossare. Abbiamo aumentato il rimborso per le borse di studio Ersu, incrementato anche la formazione della dispersione scolastica, abbiamo introdotto a carico della Regione voce sostituiva per sostenere spese di somma urgenza per le scuole per interventi si manutenzione straordinaria. È intollerabile che i bambini stiano in classe col cappotto. 270mila euro per il finanziamento in un nuovo capitolo. Lunedì sarà ratificato nei Fondi Fesr”.

“Noi tifiamo per i ragazzi, giovani in genere che possano avere la pensione”.

“Credo nel cambiamento culturale – dice il sindaco di Messina Accorinti -. La fiducia nelle istituzioni ci vuole. Non mi perdo occasioni di stare con i giovani. Io ho una dipendenza da chi deve ancora crescere anagraficamente e in esperienza, parlando da insegnante. Tutti i messinesi hanno conosciuto l’Istituto Marino completamente degradato e adesso possono goderne dall’epoca in cui le donne davano semplicemente da mangiare ai bambini in questo luogo. Abbiamo costruito da tante col prof. Bramanti proprio perché non guardo al colore politico: dall’accorpamento con l’ospedale Piemonte all’assistenza di alta specializzazione per i bambini autistici e le famiglie che vengono supportate dal Cnr qui a Mortelle”.

“Facciamo parte della stessa squadra – dichiara Bramanti -. Vogliamo che i giovani rimangono con noi. Sentiamo il bisogno di trasmettere il nostro sapere a liro. Noi siciliani non dobbiamo sottovalutarci mai. La ricerca di base si può tradurre in terapia ed è fondamentale. Forse dalla prossima settimana, io e Renato saremo competitori. Lui ha realizzato il suo disegno. Lo ammirerò sempre, siamo grandi amici. Se toccherà a noi il testimone amministrativo della città, saremo sempre in ottimi rapporti”.

Oggi è il trionfo del “political correct”.

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