Verso le amministrative, il Pd decide di non decidere

Continuano ad esserci delle fosche nubi sul futuro del Partito Democratico e di tutto il centrosinistra (quale?). La direzione provinciale del partito si è riunita ieri pomeriggio, ma il tutto si è concluso con un nulla di fatto, visto che da questo incontro non è uscito fuori il nome su cui si dovrebbe puntare per rilanciare le sorti della coalizione in vista delle amministrative. Il programma prima del candidato sindaco, queste le priorità di un partito che continua a muoversi con elefantiaca difficoltà, ma che di fatto sta cercando di capire da dove poter ricominciare un’opera di ricostruzione che però non può richiedere ulteriore tempo: in politica il 10 giugno è dietro l’angolo.

Dalla prossima settimana si formeranno dei tavoli tecnici programmatici, l’idea è quella di coinvolgere non solo tutte le componenti del partito ma anche tutti quei pezzi di società civile che non si rivedono nel centrodestra, ma che vogliono fornire un’alternativa al Movimento 5 Stelle e all’esperienza accorintiana. Da questi incontri dovrebbe venir fuori il programma da sottoporre agli alleati. Già ma quali alleati? Mentre Liberi e Uguali sta alla finestra, la grande incognita si chiama Sicilia Futura. Questo continuo tergiversare, viene visto dal gruppo Picciolo, assente alll’incontro, come un guanto di sfida lanciato dalla corrente accademica guidata dall’onorevole Pietro Navarra, magari per accelerare quel processo di rottura che sembra ormai insanabile.

L’ex deputato regionale è uscito allo scoperto, ha mostrato chiaramente il proprio malcontento verso una situazione di stallo che non fa altro che ampliare quella crisi su cui sembra piombato l’intero partito all’indomani del 4 marzo. Molto ci si aspettava dall’incontro di venerdì sera, invece il tutto ha preso la forma della classica montagna che ha partorito il topolino e la ricomposizione del quadro sembra ormai un’ipotesi remota. Martedì si riunirà il direttivo di Sicilia Futura, lì si dovrà decidere da che parte stare mentre si fanno sempre più suadenti le sirene provenienti dal progetto di un centrodestra che avrebbe in Dino Bramanti il futuro candidato alla poltrona di sindaco.

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