Gran Camposanto: Piramide al buio, per fortuna c’è la luce perpetua…

Dalle buche-killer al buio pesto della Piramide, il Gran camposanto torna al centro della nostra attenzione per una serie di inefficienze e disservizi che quotidianamente vengono denunciati dai nostri lettori. A proposito, da queste colonne, vi invitiamo di segnalarci altre problematiche possibilmente con foto all’indirizzo comunicati@messinaoggi.it

Ecco uno dei corridoi della Piramide, per fortuna “baciato” dal sole. Nel pomeriggio o nelle giornate di maltempo non resta che attrezzarsi con le torce, visto che l’illuminazione è garantita solo dalla luce perpetua delle singole tombe.

I neon, specie al secondo piano, sono spenti o addirittura assenti. Ad essere penalizzati maggiormente sono gli anziani che rischiano rovinose cadute o eventuali aggressioni di possibili malintenzionati che avrebbero vita facile considerata la scarsa vigilanza all’interno del cimitero monumentale, uno dei più estesi d’Italia.

“Raggiungere i miei cari è diventato un problema – afferma un’arzilla vecchietta – vengo a trovare mio marito dal 1997 e la situazione al secondo piano peggiora con il passare degli anni. Non c’è rispetto per i defunti costretti a rimanere al buio, figuriamoci per chi viene a fare visita. Io non ho paura, ma molte persone evitano di portare un fiore ai propri morti perchĂ© i corridoi sono difficili da percorrere per mancanza di luce. Ma la luce perpetua che pago, non dovrebbe garantire i minimi servizi e le manutenzioni?” Una domanda legittima che noi stessi giriamo al Comune.

Prima di uscire incontriamo un anziano che ci mostra un’escoriazione al ginocchio ed aggiunge: “C’era poca luce, non ho visto il rialzo in marmo e sono caduto a terra. Potevo anche morire, tanto ero giĂ  sul posto…” Come dargli torto?

 Tonino Demana

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