Fondi per il Meridione, Bisignano ricorda le scelte del Governo: “Basta polemiche pretestuose”

“Nel triennio 2018-2020 la Regione Siciliana avrà, come confermato recentemente dal Presidente Musumeci, la disponibilità di fondi per investimenti per circa sette miliardi di euro, derivanti dai fondi strutturali comunitari, dai fondi per la coesione, e dai Patti per il Sud, sottoscritti con le Regioni e le Città Metropolitane Meridionali”.

A ricordarlo è l’ex assessore  provinciale, adesso esponente di Labormetro, Michele Bisignano, che difende le scelte del Governo nazionale in merito alle politiche attuate nel meridione: “Le critiche che hanno posto in evidenza una scarsa attenzione nei confronti del nostro territorio; perchĂ© i finanziamenti sono stati erogati non per scelte discrezionali o spinte localistiche, ma in base ai progetti esecutivi e cantierabili presentati dai vari enti locali. Inoltre, la strumentalitĂ  di certi attacchi emerge se si fa riferimento ad una serie di interventi strutturali attuati proprio per il Meridione. A partire dai Patti per il Sud, declinati nei Patti con le Regioni e le CittĂ  Metropolitane, concretizzatisi in diversi miliardi di euro, destinati anche, in parte, all’Area Metropolitana di Messina, o il “Decreto per il Sud”, con la individuazione delle Zes, per le quali, in mancanza di una forte ed organica iniziativa istituzionale ufficiale, rischiamo di diventare “appendice” di qualche altra realtĂ  territoriale. Od ancora vanno riscontrati altri interventi per le infrastrutture portuali e logistiche, compresa la piastra logistica di Tremestieri ed il secondo scalo, o per le infrastrutture ferroviarie in Sicilia, con la previsione di un collegamento diretto Messina-Catania-Palermo”.

Bisignano poi continua: “Tutti interventi, che insieme ad altri necessitano di un humus favorevole e di un territorio protagonista. PerchĂ© quello che manca, come è stato messo in risalto nelle prese di posizione del Prof. Michele Limosani e del Segretario Generale della CISL Tonino Genovese, è una visione strategica complessiva dello sviluppo della CittĂ  di Messina e dell’intero territorio provinciale, che non può risiedere solo in interventi settoriali​. Interventi anche importanti e necessari ma che appaiono come segmenti disorganici fini a sĂ© stessi in mancanza di un quadro d’insieme che non può essere coniugato solo mediante un nuovo parziale strumento urbanistico, ma che necessita di una pianificazione strategica, che faccia superare alla realtĂ  messinese una sorta di autoreferenzialitĂ  improduttiva”.

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