Minutoli: focus sul fenomeno mafioso con ospiti illustri

Presso l’Aula Magna dell’Istituto Minutoli di Fondo Fucile, si è svolto ieri pomeriggio l’incontro organizzato dal Comitato genitori dello stesso Istituto, avente ad oggetto il fenomeno mafioso

Grande partecipazione di genitori e docenti dei vari istituti, ricadenti nel territorio della zona sud, numerosi gli studenti dell’Istituto Minutoli che partecipano al progetto “ La scuola va in carcere”. Rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni hanno presenziato ad un incontro di forte impatto sociale organizzato in modo attento e preciso e che ha trovato risposta positiva nella partecipazione dei cittadini.

Ha aperto i lavori il Presidente del Comitato, signora Caterina Puleo, che grazie ad una fattiva collaborazione con il DS, dottore La Tona, riesce ad attivare percorsi civili molto pregnanti. L’incontro, come lei stessa ha sottolineato, assume rilevanza particolare in un contesto cosi difficile, a rischio, come quello in cui ricade l’Istituto Minutoli. Le sue parole sono state confermate dal Dirigente La Tona che ha evidenziato come la collaborazione tra gli attori coinvolti nel percorso formativo dei nuovi cittadini sia di fondamentale importanza, soprattutto in un’ottica di prevenzione.

Gli interventi dei relatori hanno ben evidenziato le difficoltĂ  del nostro tessuto sociale contaminato da infiltrazioni mafiose e in cui tutti devono agire per il meglio per ottenere risultati efficaci e definitivi.

Tutti gli intervenuti hanno saputo gestire ottimamente una discussione su temi scottanti e in più occasioni la folta platea ha dovuto fare i conti con situazioni illustrate che lasciano l’amaro in bocca.

Questo il caso dell’intervento del criminologo, dottore La Rosa, che ha illustrato la realtà dei clan Messinesi negli anni 80-90 e ha portato le testimonianze registrate relative a quanto accadeva in carcere, come all’interno della casa circondariale si stabilissero affiliazioni e strategie d’intervento senza alcuna difficoltà. Anche le parole del dottore Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi, hanno dato la possibilità di riflettere sulla grande forza dei clan, capaci di sfruttare i fondi europei per ottenere enormi profitti senza possibilità di essere fermati…almeno ciò che pensavano. Grazie alla forza dell’intervento dei rappresentanti delle varie istituzioni, infatti, è stato possibile creare un protocollo che impedisse di accedere ai fondi stessi. Il territorio deve essere dei cittadini per bene e non dei mafiosi.

Tra gli altri è intervenuto il procuratore Capo di Messina, il dottore De Lucia ha ringraziato in primis i docenti per il lavoro che svolgono quotidianamente. Ha sottolineato l’importanza delle sinergie che devono esere attivate e migliorate ulteriormente tra le varie istituzioni, la scuola e la famiglia. Così soltanto è possibile fare prevenzione autentica e l’azione comincia in famiglia per poi continuare con un intervento sistematico e organizzato intenzionalmente all’interno dell’istituzione scolastica.

Un incontro realmente significativo e di successo, ciò di cui il territorio ha bisogno per risvegliare le coscienze…perché come ha ben detto il dottore Antoci nella lotta alla mafia non possiamo delegare nessuno.

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