Giardini s’illumina con “Dibawatt” e risparmia in bolletta

Il sistema Dibawatt installato sull’impianto di illuminazione pubblica del Comune di Giardini ha compiuto un anno. A fare un bilancio sui risultati e sui risparmi ottenuti nei dodici mesi è il vice sindaco Carmelo Giardina, assessore alle Politiche energetiche: “Il sistema ha prodotto un consistente risparmio economico per le casse comunali; siamo lieti di comunicare alla cittadinanza che, in esito al controllo effettuato sui consumi dell’energia elettrica dell’impianto di illuminazione pubblica da marzo 2016 (data di completamento dell’impianto Dibawatt) a marzo 2017, si è rilevato un considerevole risparmio sui consumi e sui costi della pubblica illuminazione, in aderenza a quanto dichiarato nel 2015, durante la prima fase dei lavori.

Come affermato dall’ufficio ragioneria, in esito alla verifica annuale effettuata sulle bollette prima (da marzo 2013 a marzo 2014) e dopo l’intervento Dibawatt, il consumo dell’energia si è ridotto di un valore pari a KWh 209.268, che tradotto in termini economici vale euro 131.623,21.

L’importante risparmio si è ottenuto principalmente grazie all’uso di una nuova tecnologia e senza alcun investimento da parte del Comune, installando su 1.748 pali dell’illuminazione pubblica un innovativo alimentatore elettronico (Dibawatt).

Del risparmio annuo conseguito in bolletta, una parte verrĂ  impiegato, per cinque anni, quale soluzione di finanziamento leasing, mentre la parte restante confluirĂ  nelle casse comunali. Dopo i cinque anni di leasing, tutto il risparmio sarĂ  a totale appannaggio del Comune, quindi l’investimento si pagherĂ  in cinque anni esclusivamente col risparmio in bolletta.

Siamo soddisfatti di questo investimento, il cui merito principale va al dirigente pro tempore dell’UTC che ha iniziato il progetto. Inoltre, desideriamo portare a conoscenza che tale soluzione, stiamo generando un contributo fattivo alle politiche ambientali (risparmio di tonnellate di CO2) e notevoli benefici immediati e duraturi sul bilancio comunale (con minori impegni sulla voce di spesa corrente per circa 15 anni).”

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