Fumata bianca: Miccichè presidente dell'Ars

Redazione

Fumata bianca: Miccichè presidente dell'Ars

sabato 16 Dicembre 2017 - 14:33
Fumata bianca: Miccichè presidente dell'Ars

Al terzo tentativo, e grazie al soccorso del Centrodestra, di Sicilia futura a di alcuni deputati dem, Gianfranco Miccichè è stato eletto presidente dell’Assemblea regionale siciliana.
Dopo il mancato quorum nelle votazioni di ieri, oggi serviva avere la maggioranza dei voti tra i presenti. Alla fine, nonostante qualche franco tiratore nella maggioranza, ne sono arrivati 39.
A nulla è valso il tentativo del Movimento 5 stelle di spaccare la maggioranza votando la deputata Udc Margherita La Rocca Ruvolo. In appoggio del Centrodestra sono arrivati i due deputati di Sicilia futura Nicola D’Agostino e Edmondo Tamajo, ma anche alcuni deputati dem: il Pd aveva deciso di contarsi e votare Nelloi Pasquale, ma alla fine i voti per questo nome sono stati 7 su 11 deputati dem.
Va giù duro Antonello Cracolici: “Mi pare evidente che ci siano stati quattro franchi tiratori nel mio gruppo, un soccorso inutile perché Miccichè avrebbe vinto lo stesso con 35 voti, compresi quelli di Sicilia futura. C’è un problema politico è evidente”.
Miccichè, che succede ad Ardizzone, prende la parola tra gli applausi: “Sarò il presidente di tutta l’aula, sarà mio compito favorire quale sarà il percorso e il programma che hanno portato alla vittoria di Musumeci. Dobbiamo avere tutti l’intelligenza e la sensibilità di capire che non si può sbagliare più: se non riusciamo oggi a salvare la Sicilia non ci riuscirà più nessumo.
I siciliani ci hanno mandato qui perchè vogliono vedere qualcosa di diverso da certa politica. Dobbiamo ridare valore alla politica attraverso la trasparenza e la fiducia nelle istituzioni. Non avevo alcun intervento per questa elezione, perché sono un po’ scaramantico. Non inseguirò la demagogia, dovremo continuare ad eliminare gli sprechi, ma non lo farò danneggiando questa assemblea.
Non credo che una buona amministrazione possa funzionare se chi ci lavora non è contento e soddisfatto”.