Ricognizione Partecipate Comune, Siracusano e Gennaro: Caduta numero legale è escamotage utile per Signorino

Redazione1

Ricognizione Partecipate Comune, Siracusano e Gennaro: Caduta numero legale è escamotage utile per Signorino

giovedì 14 Dicembre 2017 - 15:33
Ricognizione Partecipate Comune, Siracusano e Gennaro: Caduta numero legale è escamotage utile per Signorino

“La decisione assunta oggi dall’Assessore Signorino, durante il dibattito in aula sulla ricognizione delle Società partecipate comunali, evidenzia la considerazione che l’Amministrazione ha del Consiglio comunale e lo scarso rispetto che la stessa mostra nei confronti delle forze politiche ivi rappresentate”.

Così, i consiglieri comunali in quota Pd Giuseppe Siracusano e Gaetano Gennaro che acclarano la grave crisi politica in cui versa già da tempo la Giunta Accorinti, se mai ce ne fosse stato bisogno, con quanto accaduto nell’odierna seduta del Consiglio comunale.

“L’Assessore ha creduto più proficuo procedere con la votazione della proposta di deliberazione in discussione, piuttosto che raccogliere l’invito dell’aula, proveniente da tutti i gruppi politici, compreso Cambiamo Messina dal Basso, ad un maggiore approfondimento dell’atto ricognitivo sotto il profilo politico e tecnico”.

Secondo Siracusano e Gennaro, la certa bocciatura della delibera, scongiurata dalla provvidenziale caduta del numero legale, è stata quindi considerata dalla Giunta un male necessario. Un utile escamotage per poter riproporre in tempi brevi, sostanzialmente identica, la delibera oggi aspramente criticata.

Ciò, ovviamente, senza considerare le conseguenza politiche derivanti dal rigetto di un atto così importante per il Comune. Così facendo l’Assessore ha mostrato una totale assenza di rispetto per il ruolo del Consiglio che, negli intendimenti della Giunta, viene relegato ad una funzione meramente notarile.

“Noi, invece, rivendichiamo con forza il ruolo politico del Consiglio comunale e stigmatizziamo l’atteggiamento tenuto oggi dall’Amministrazione. Per tale motivo, ribadiamo la nostra distanza sia dall’Amministrazione Accorinti, sia da qualsiasi comportamento da essa assunto che diventi lesivo degli interessi della Città”.

“Continuiamo a credere fermamente nella funzione svolta dal civico Consesso, quale luogo di dibattito politico in cui vengono dati indirizzi amministrativi e nel quale si effettua il controllo su chi governa. Con questo spirito, pertanto, come dimostrato sino ad oggi, continueremo ad assumere un contegno politico consono all’importanza dell’istituzione Consiglio comunale”.

Foto Rocco Papandrea