Villa Melania, quel glorioso passato cancellato dall’incuria

Un terreno incolto che “nasconde” chissĂ  quali altri tesori. Strano destino per Villa Melania, una vasta area ormai ridotta a vegetazione spontanea, che si estende dalla Statale 114 fino alla via Consolare Valeria, costeggiando il torrente Zafferia. L’Sos arriva dal villaggio di Pistunina.

Le prime testimonianze di un illustre passato risalgono al 1991, quando durante le operazioni di scavo per la costruzione di un complesso edilizio vennero alla luce importanti reperti archeologici, sottoposti a vincolo dalla Soprintendenza ai Beni culturali. Lavori naturalmente bloccati sul nascere che hanno dato vita ad un lungo procedimento giudiziario.

I rinvenimenti fanno risalire il primo impianto abitativo al I secolo d.c. anche se gli scavi hanno portato alla luce soprattutto elementi relativi al IV-V secolo dopo Cristo e, più tardi ancora, al VI VII secolo.

Sono stati persino ritrovati i resti di un tempio antico, le fondazioni di una struttura muraria, una cinquantina di blocchi in pietra lavica, diversi laterizi, colonne in marmo e monete di epoca bizantina.

Materiale dissequestrato nell’aprile 2011 e trasferito negli uffici della Soprintendenza. In attesa di capire quale futuro avrĂ  quest’area dal glorioso passato, bisogna pensare al presente e quindi ad una robusta azione di bonifica, spesso sollecitata e mai attuata. Nel frattempo, la vegetazione spontanea ricopre tutto e cancella la storia…

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