Ranking CWUR, Unime si colloca al top 3% a livello mondiale

L’Università di Messina si posiziona al 758esimo posto tra gli atenei analizzati in tutto il mondo. Un dato soltanto in apparenza insignificante: infatti, l’analisi, pubblicata dal Center for World University Rankings (CWUR), tiene conto complessivamente di quasi 28mila istituti universitari, portando di conseguenza l’ateneo peloritano al “top 3%” a livello mondiale.

Al riguardo, ha mostrato grandissima soddisfazione il rettore Pietro Navarra, il quale ha affermato: “Anche quest’anno, Unime si colloca all’interno del ‘top 3%’ della graduatoria internazionale stilata dal Center for World University Rankings. Non posso che esprimere soddisfazione per questo risultato, notando come, rispetto al 2016, alcuni indicatori hanno fatto registrare progressi. Ritengo fondamentale che l’Ateneo si misuri anche in uno scenario globale e non limiti la comparazione al panorama nazionale. Per questo ben vengano iniziative come quella del CWUR”.

“L’Università di Messina – ha detto il Prorettore all’Internazionalizzazione, il professor Antonino Germanà – ha confermato i propri progressi in campo internazionale. Un risultato assai significativo, perchè il CWUR valuta diversi parametri: oltre alla qualità della didattica e della ricerca, vengono prese in considerazione anche la situazione occupazionale dei nostri laureati e le azioni della cosiddetta Terza Missione, che comprende le attività di trasferimento tecnologico compresi spin off e brevetti, e le attività di cooperazione internazionale come il RESUME o l’EUNIT, un progetto che si è concluso proprio nei giorni scorsi”.

Gli indicatori utilizzati dal CWUR sono:
1) la qualità dell’istruzione, misurata dal numero di alunni dell’università che hanno vinto importanti premi internazionali, premi e medaglie in rapporto alla grandezza dell’ateneo;
2) il tasso di occupazione degli ex-alunni, misurato dal numero di studenti di una università che attualmente detengono lavori da CEO presso le migliori aziende del mondo in rapporto con la dimensione dell´università;
3) qualità della facoltà, misurata dal numero di accademici che hanno vinto importanti premi internazionali;
4) numero di pubblicazioni, misurato dal numero di articoli di ricerca apparsi in riviste;
5) influenza, misurata dal numero di articoli scritti in riviste altamente influenti;
6) numero di citazioni, misurate dal numero di articoli di ricerca altamente citati;
7) ampiezza dell’impatto misurato dall’indice h dell´università;
8) brevetti, misurati dal numero di richieste di brevetti internazionali.

Per visualizzare la classifica: http://cwur.org/2017.php

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