Il Dalai Lama: “Grazie Accorinti, la mia patria è ovunque”

“A 16 anni ho perso la mia libertĂ , a 24 la mia patria. Per questo tutti sono la mia gente e ovunque è la mia patria: perchĂ© mi considero uguale e vicino a ogni uomo, parte della stessa umanitĂ . Ringrazio il sindaco di Messina, Accorinti, che indossa sempre una maglietta con la scritta ‘free Tibet’, Tibet libero. Il Tibet può offrire un grande contributo all’umanita’ in molte materie, non solo al popolo cinese ma a tutti”. Lo ha detto il Dalai Lama durante la conferenza pubblica al Teatro Massimo di Palermo.

Affetto e tanti regali.  Dalai Lama Tenzin Gyatso, leader spirituale del Tibet e Premio Nobel per la Pace, ha concluso la sua visita in Sicilia dopo avere partecipato alla conferenza “Educazione alla gioia” al Teatro Massimo di Palermo.

Prima di lasciare il capoluogo siciliano diretto in Toscana, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che 21 anni fa gli aveva conferito la cittadinanza onoraria, gli ha mostrato: un Ficus religiosa, albero sacro per eccellenza per i buddhisti, che non cresce nei nostri climi ma che e’ stato coltivato dall’Universita’ di Palermo e sara’ piantumato nell’Orto Botanico della citta’ nel segno dell’accoglienza e comune convivenza tra culture diverse. Donati poi ancora una bottiglia di olio della pace (dai Premiati Oleifici Barbera); il pane della pace, impastato dai giovani migranti accolti alla Missione Speranza e Carita’ del missionario laico Biagio Conte; un rosario in ametista e dell’acqua benedetta proveniente dal santuario di Santa Rosalia.

Sul palco c’erano anche oltre a Orlando, il vicedirettore di Sky Italia Andrea Scrosati e il docente dell’Universita’ di Palermo, il prorettore Fabio Mazzola. II Dalai Lama ha anche ricevuto da Orlando la medaglia della citta’ di Palermo, ha firmato il libro d’onore e gli sono state conferite altre due cittadinanze onorarie, quelle di Ventimiglia di Sicilia e di Isola delle Femmine.

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