Scuole nel caos, l’Ispettorato chiude due plessi. “Non c’è sicurezza”

Nuova “mazzata” per l’Albino Luciani. L’ispettorato del Lavoro ha notificato l’ordine di chiusura di due plessi per ragioni di sicurezza. Si tratta dei locali che ospitano le scuole di Cumia e della “Sala Smeralda”.

L’ordine è perentorio e già dai giorni scorsi il dirigente scolastico, Grazia Patanè, ha chiuso i locali con la procedura dell’urgenza. Ciò significa che alla riapertura dell’anno scolastico per il Comprensivo Albino Luciani, già “colpito” dalla mannaia dell’Ispettorato del Lavoro, si profila una nuova emergenza aule.

A ciò si andranno ad aggiungere i disagi per le famiglie degli scolari che saranno costrette ad accompagnare i propri figli a scuola a chilometri di distanza, come nel caso di Cumia.

A Palazzo Zanca si continua a lottare con una situazione emergenziale che va da Nord a Sud, passando anche per istituti scolastici del centro cittadino.

I problemi sono sempre gli stessi e riguardano la sicurezza delle scuole, molte delle quali sono vetuste.

Per le scuole cittadine si profila un nuovo “annus horribilis” e lo dimostra la recente chisura dei due plessi della zona Sud e la situazione anche nebulosa della Leopardi che lamenta una notevole carenza di aule.

La chiusura dei plessi di Cumia e “Sala Smeralda” fa scattare il campanello d’allarme per l’avvio del nuovo anno scolastico che si profila all’insegna dei problemi.

A ciò si aggiunga che allo stato attuale non vi è alcuna certezza, come lamentato dai sindacati, sull’avvio del servizio di refezione scolastica.

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