Crocetta “ripesca” Vullo. Ecco le prime frizioni

Ripescato in zona Cesarini Michele Vullo. Il governatore Rosario Crocetta con un autentico equilibrismo politico ha ripescato l’ex infermiere di Caltanissetta consegnandogli il Policlinico di Messina. Una scelta che è destinata a fare discutere per i motivi a tutti noti e che ha portato alcune sigle sindacali a presentare un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica.

Giova specificare che si tratta di una designazione da parte del governo che necessita dell’intesa con l’UniversitĂ  di Messina. Il percorso è ancora lungo e la designazione dovrĂ  passare dal vaglio della Prima commissione parlamentare regionale che dovrĂ  esaminare i titoli di Vullo e dare l’okay.

La fuga in avanti di Crocetta pare abbia fatto saltare dalla sedia il rettore dell’Università di Messina, Pietro Navarra, il quale non è stato nemmeno informato della circostanza. Ciò avrebbe innescato un focolaio politico che potrebbe determinare una presa di posizione del prof. Navarra, il quale a sua volta deve rendere conto all’ala renziana del Pd.

Tuttavia, rispetto alla nomina non è dato tutto per scontato dal momento che il dott. Vullo dovrà presentare la documentazione attestante il possesso dei titoli. Come si ricorderà, la Uil-Fpl e l’Anaao-Assomed hanno sostenuto la carenza dei titoli da parte dell’ex manager del Papardo. Ciò che viene contestata è la direzione di struttura complessa al Santobono di Napoli.

I sindacati sostengono che all’epoca dei fatti, come emerso dalle delibere del Sant’Elia di Caltanissetta, Vullo avesse un contratto di consulenza. Da parte sua, il diretto interessato sostiene che all’epoca dei fatti c’era una norma che equiparava la consulenza alla direzione di struttura complessa. Senza quel titolo – giusto per completezza d’informazione – Vullo non avrebbe potuto costruire la sua carriera da manager.

Al Policlinico è già comunque pronta la fronda da parte di Sinistra Italiana che annuncia battaglia.

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