Policlinico, medici demansionati: c’è l’inchiesta

Il caso dei demansionamenti di medici e biologi del Policlinico al centro di un’inchiesta giudiziaria. Ne dà notizia l’edizione odierna di “Gazzetta del Sud” che evidenzia anche il presunto coinvolgimenti di alcuni magistrati. La battaglia portata avanti da Paolo Todaro, uno dei demansionati, a quanto pare ha portato all’apertura di una breccia sul muro spesso del Policlinico di viale Gazzi.

Per il momento non vi sarebbero indagati ma è lecito attendersi che l’inchiesta possa portare a sviluppi di rilievo con il coinvolgimento di “notabili” dell’Ateneo messinese. Secondo i denuncianti, sarebbero state adottate modalità poco chiare nelle procedure avviate al Policlinico dall’allora manager Marco Restuccia nel determinare i cosiddetti demansionamenti che non avrebbero coinvolto tutti i soggetti interessati. Alcuni dirigenti, infatti, sarebbero stati graziati da una delibera contestata al momento della sua emissione. Come si ricorderà anche per questa vicenda il dg del Policlinico, Marco Restuccia, il 30 agosto del 2016 rassegnò le proprie dimissioni. P

aolo Todaro e gli altri dirigenti costretti alla sostanziosa riduzione dello stipendio da quasi due anni battagliano sul piano giudiziario e adesso a quanto pare, dopo esposti depositati anche alla Procura di Reggio Calabria, vi è un fascicolo aperto ufficialmente. Molto probabilmente, l’inchiesta passerà ad altra Procura dal momento che vi sarebbe – come svela il quotidiano cittadino – il coinvolgimento di qualche magistrato in servizio a Messina.

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